Un album fuori dagli schemi, intriso di sonorità poliedriche tra cui classica, jazz e latin. Si presenta così “Di traverse e di meraviglie“, album d’esordio di “Artem e la materia emotiva”, trio della pianista e compositrice Marta “Artem” Martiriggiano. Un lavoro caratterizzato da un grande eclettismo, impossibile da racchiudere in un unico genere e che restituisce l’autenticità di un percorso vissuto senza intraprendere la strada principale ma camminando per vie traverse, talvolta inesplorate. Al centro di ogni composizione ci sono storie, modi di stare al mondo e frammenti di vita, raccontati attraverso una forte identità melodica e con un’indole narrativa quasi cinematografica.

Tra i brani più rappresentativi troviamo infatti “Tra lo stomaco e il cervello che racconta le diverse fasi di un disturbo alimentare tramite una narrazione musicale che si alterna tra colori malinconici, ritmi serrati e atmosfere nostalgiche; “Respirando tè caldo” rappresenta invece un invito a riprendersi i momenti di calma e il diritto di far niente, a respirare il vapore di una tazza di tè fumante in una società che ci vuole performanti e alienati in qualsiasi momento; “Brilla la neve (o sul dolore), brano che, attraverso un fraseggio espressivo e dinamiche sfumate, approfondisce il dolore che provoca la mancata comunicazione con le persone che amiamo.

Marta “Artem” Martiriggiano è una pianista, tastierista e compositrice eclettica. Artem e la materia emotiva è il suo trio di composizioni originali con cui è stata selezionata tra i finalisti del premio Fara Jazz 2025. La sua musica è influenzata da sonorità classiche, jazz e latin e si muove attorno al sentire dell’artista senza etichettarsi in un genere predefinito. Tra i diversi progetti di cui fa parte, ha collaborato con Tony Esposito nel 2023 ed è tastierista del gruppo cumbiero Los3saltos targato La tempesta dischi. Nel 2025 si aggiudica il primo premio al Contest Nazionale dei Conservatori, pur non avendo mai terminato il conservatorio. Ha due lauree ma non in musica. La sua composizione “respirando tè caldo” è stata scelta come colonna sonora del cortometraggio Mama di Viola Bartolini, premiato ai Fabrique du Cinema Awards