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IFPI ha pubblicato Engaging with Music, il report che esamina le modalità di consumo musicale attraverso 43.000 intervistati nei principali 21 mercati del mondo: si tratta, di fatto, del più grande studio in materia.

Rispetto alla pubblicazione precedente, il tempo trascorso ad ascoltare la musica è aumentato: a livello globale i fan ascoltano infatti una media 18,4 ore a settimana, mentre in Italia il dato sale a 19,1. Spinto dagli investimenti delle etichette discografiche, l’interesse per lo streaming continua a prosperare dimostrando un valore sempre più centrale per i fan: il tempo trascorso ad ascoltare la musica tramite audio streaming in abbonamento è infatti cresciuto in Italia del 100%. Tra le motivazioni che spingono sempre più appassionati di musica ad abbracciare l’ascolto in streaming si registrano il facile accesso e l’autonomia che i servizi offrono nella scelta di musica e artisti preferiti.

Risulta inoltre sempre più evidente come la musica sia in grado di offrire un potente contributo al benessere emotivo in tempi difficili: in Italia l’86% ha affermato che la musica ha fornito una dimensione di divertimento e felicità durante la pandemia e il 73% ha dichiarato che la musica ha fornito un senso di normalità durante il lockdown. Il ruolo di supporto emotivo emerge soprattutto tra i più giovani: il 71% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni ha infatti affermato che le nuove release degli artisti preferiti sono stati d’aiuto durante la pandemia.

Tale interesse per la musica viene alimentato da esperienze sempre più diversificate e legate all’inarrestabile innovazione tecnologica degli ultimi anni, come gli short video, i live streaming e la commistione con il gaming. In Italia il 70% del tempo trascorso su app di short video è investito su contenuti dipendenti dalla musica come le sincronizzazioni labiali e le sfide di danza. Inoltre, più di un quarto delle persone ha dichiarato di aver guardato un live streaming a contenuto musicale negli ultimi 12 mesi. E il 51% dei gamers ha mostrato interesse per i concerti virtuali creati per le piattaforme di gioco online.

Il processo di ramificazione dei consumi ha generato in definitiva un approccio più fluido, ricco e diversificato ai generi: più di una persona – in uno studio che ne conta 43.000 – ha nominato ben più di 300 generi diversi ascoltati usualmente. In Italia, tra i generi più ascoltati emergono il pop, il rock e l’hip-hop/rap, che domina soprattutto nella fascia 16-24 anni.

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