Diffusione” è il primo singolo di sottoliceberg, progetto elettronico che si muove tra atmosfere ambient, synth pop ed elettronica emotiva.

Il brano nasce quasi per caso tra le manopole di un sintetizzatore Korg Minilogue XD, diventato subito il cuore pulsante della produzione. Pad, arpeggi ipnotici e paesaggi sonori sospesi costruiscono una dimensione immersiva, il tutto attraversato da un flusso sorretto da trame ritmiche.

Il testo racconta un momento fragile di una relazione: quell’istante in cui tutto sembra vacillare, sospeso tra la paura di perdersi e il desiderio di restare.

“È un brano su quando un rapporto diventa fragile ma non vuoi smettere di provarci: stringere le mani, scegliere di restare e provare a esserci anche nel domani.”

Nel brano le mani diventano il simbolo centrale della relazione: non solo contatto fisico, ma presenza, scelta e tentativo. Stringere è un gesto semplice che diventa promessa, un modo per dire “resta” e trattenere ciò che rischia di scivolare via.

Con “Diffusione”, sottoliceberg trasforma un gesto intimo in un messaggio universale: l’amore che prova a espandersi, superare distanze, silenzi e tempo.

sottoliceberg emerge durante un percorso di terapia, come tentativo di esplorare e sbrogliare fili interiori tra ricordi, emozioni e desideri futuri, utilizzando la musica come uno spazio di gioco e scoperta.

Il nome richiama l’immagine dell’iceberg e della sua parte sommersa: ciò che non si vede, ma che sostiene l’intera struttura. Una massa in movimento sotto la superficie, invisibile ma essenziale.

Il progetto si concentra proprio su questa dimensione nascosta e mutevole. Dietro sottoliceberg c’è una sola persona che cura ogni aspetto della produzione, ma l’identità dell’autore resta volutamente in secondo piano: il focus é sul processo creativo.

Anche l’estetica visiva riflette questa idea di movimento e trasformazione.
All’interno del progetto trovano spazio anche l’imprecisione e l’errore. Le imperfezioni non vengono nascoste, ma diventano parte del linguaggio artistico, lasciando emergere il lato più umano del processo creativo.

sottoliceberg è, in fondo, un tentativo di semplificare la complessità, lasciando affiorare solo ciò che può galleggiare in superficie.