Il 27 marzo esce “Fotografia malinconica”, il nuovo singolo di Margherita Zerbini, un brano che intreccia introspezione e critica sociale per raccontare la fragilità emotiva della contemporaneità.

Attraverso immagini quotidiane e dirette, il pezzo restituisce il ritratto di una generazione che vive in una corsa costante, immersa in dinamiche di apparenza e disconnessione. Scene ordinarie si trasformano così in una narrazione emotiva più ampia, fatta di solitudine, distrazione e distanza.

La “fotografia” diventa la metafora centrale del brano: un istante sospeso, uno sguardo fugace che racchiude malinconia e vulnerabilità. È proprio in questo frammento che emerge il bisogno di rallentare, fermarsi e riconnettersi con la propria autenticità.

Con “Fotografia malinconica”, Margherita Zerbini traduce la complessità del presente in un linguaggio evocativo e immediato, capace di trasformare l’esperienza individuale in un racconto collettivo..

Nata nel 1998 sulle sponde del fiume Po, Margherita Zerbini sviluppa fin da giovane una forte passione per la musica e per la chitarra, strumento che accompagna il suo percorso artistico. Il suo stile affonda le radici nel pop soul degli anni ’60, rielaborato attraverso una sensibilità contemporanea che dà vita a brani ricchi di immagini, memorie e suggestioni legate all’infanzia.
Nel marzo 2024 si laurea in chitarra e canto jazz presso il Conservatorio “L. Campiani” di Mantova, affiancando alla formazione accademica un’intensa attività live. Si esibisce in contesti come il Cotton Club di Modena e Palazzo Te a Mantova, e apre i concerti di artisti come Davide Shorty e Nico Arezzo.
Nel corso degli anni partecipa a realtà come Sofar Sounds e PopUp Live Session, condividendo il palco con artisti della scena italiana tra cui Il Mago del Gelato, Marta Tenaglia, Paola Folli e Rumba de Bodas.
Nel 2021 pubblica i primi singoli “Liquore” e “Polvere di stelle” con l’etichetta indipendente Sound Village Records. A dicembre 2024 esce “Scarabocchi”, un EP intimo e personale realizzato insieme a Emanuele Santona, in cui convivono influenze pop psichedeliche, synth anni ’90, elementi soul e jazz.
Nel 2025 prende il via il tour di presentazione del progetto, che la porta ad esibirsi in diverse città italiane. A maggio dello stesso anno pubblica il singolo “Luna di Lupo”, segnando l’inizio di un nuovo percorso artistico.