Caliban Sounds presenta Live At The Horse Hospital, la straordinaria collaborazione tra Eve Libertine ed Eva Leblanc. Registrato all’Horse Hospital di Londra durante una residenza per la Crass Art Exhibition nell’aprile 2024, l’album cattura due visionarie artiste in un’audace ed originale performance, di intensità cruda e poetico antagonismo.

Tra i fondatori di Crass, leggendario collettivo anarchico, Libertine è da tempo celebrata per il suo approccio unico ed iconoclasta alla performance. Qui, trova uno spirito affine in Eva Leblanc, chitarrista sperimentale di origine cilena, il cui uso dell’elettronica e delle texture chitarristiche crea sia confronto che atmosfera. Insieme reinterpretano brani come ‘Bata Motel’, ‘Penis Envy’, ‘I Too’, ‘Corpus Mei’ e ‘Savage Utopia’.

Paroliere e produttore, Penny Rimbaud riflette: “Eve Libertine è una delle eroine non celebrate della performance art radicale. Dalla metà degli anni ’70, che si tratti di punk o avanguardia, la sua forma di femminismo senza compromessi e progressista ha sempre risuonato forte e chiara. Dopo essere stata indagata, durante gli anni con Crass, con accuse di blasfemia, tradimento e poi oscenità, Eve è riuscita a mantenere comunque un profilo basso, rilasciando raramente interviste e, generalmente, evitando la stampa”.

Con la sua corporatura debole e la voce pacata, Eve è un’improbabile guerriera per le cause sociali in continua espansione.Penis Envy’, l’album dei Crass del 1980 e per la maggior scritto da Eve, rimane ad oggi uno dei pochi dischi esclusivamente femministi mai prodotti. Nel corso dei molti anni dalla fine degli anni ’70, la figura di Libertine è stata d’ispirazione per molti, insieme alla sua ampia estensione vocale ed il suo senso di intonazione finemente sviluppato. Eppure, pochi ci sono riusciti.

Con la chitarrista Eva Leblanc, la cui natura sperimentale, sia personale che musicale, si sposa perfettamente con quella di Eve, ‘Eve Libertine & Eva Leblanc At The Horse Hospital’ è un lavoro gloriosamente privo di pretese rock’n’roll e di enfasi sulla personalità.

Per Eva Leblanc, la collaborazione è allo stesso tempo profondamente personale e trasformativa: “avevo quindici anni quando ho sentito per la prima volta la voce di Eve dal mio stereo e la mia vita è cambiata. Credo fermamente che ‘Penis Envy’ sia uno degli album più radicali nella storia della musica e, per me, questo è dovuto in gran parte ai testi scritti da Eve. Collaborare con lei è stato un vero piacere. Ricordo ancora di essere stata accanto a lei sul palco dell’Horse Hospital e di aver capito, in quel momento, che quello era il nostro terreno comune, uno spazio in cui potevamo comunicare in un modo che andava oltre le parole. Vorrei ringraziare Penny Rimbaud, per avermi fatto incontrare con Eve e per aver reso possibile la collaborazione, e Mick Duffield, che ha magnificamente registrato quella serata indimenticabile”.

Eve aggiunge: “lavorare con Eva è stato un piacere sin dall’inizio. Il suo contributo allo sviluppo di materiale è sempre stato in sintonia con le mie idee e, con il suo modo di suonare la chitarra straordinariamente radicale, l’uso dell’elettronica e la sua immaginazione, abbiamo improvvisato in modo molto naturale per una selezione di brani ed un album di cui sono molto orgogliosa. Il concerto all’Horse Hospital è stata la prima volta che Eva e io ci siamo esibite insieme, sono così felice che quella serata così speciale sia stata registrata grazie a Mick Duffield ed alla sua professionalità. Un ringraziamento infinito anche a Penny Rimbaud, per il suo incoraggiamento e il suo visionario entusiasmo nel produrre questo album. E per avermi fatto conoscere Eva. Che ci crediate o no, siamo una cosa sola”.

Registrato da Mick Duffield, mixato da Paul ‘Dub’ Watson, masterizzato agli Abbey Road Studios da Alex Gordon e prodotto da Penny Rimbaud, l’album è un puro esempio di maestria in studio in grado di catturare l’energia del live.

Visual e design sono a cura di Libertine e Leblanc.