Heartman pubblica il nuovo album “Più che solido”, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali da venerdì 13 marzo.
Dopo essere stato acclamato da importanti artisti del panorama musicale italiano e dopo il successo ottenuto con l’EP “Boys don’t cry” e i brani “Glow Up”, “19” e “Baddie” feat. Maury North e dopo essere stato notato da Drake e da Oliver El-Khatib, fondatore di OVO e manager del rapper americano, con un like a un suo video in cui ripercorre la sua infanzia fino ad arrivare al presente, ricevendo un riconoscimento diretto e speciale, Heartman torna con un nuovo progetto discografico inedito che racchiude un percorso artistico e personale fatto di ricerca, consapevolezza e trasformazione.
Il disco rappresenta un punto di sintesi nella carriera musicale dell’artista: un lavoro nato dall’esigenza di stare meglio, ritrovare l’equilibrio e imparare a sentirsi bene con sé stessi. Da questa spinta prende forma una scrittura diretta e personale, che racconta un viaggio sia mentale che fisico, capace di tradursi in una musica più intensa, ruvida e riflessiva.
“Più che solido”, caratterizzato da un sound trap e r&b, mette insieme energia e introspezione in un racconto che attraversa fragilità, crescita e affermazione personale. Il risultato è un progetto sonoro che alterna momenti più duri e diretti ad altri più consapevoli, mantenendo sempre al centro l’autenticità del racconto.
Con “Più che solido”, Heartman firma un album che guarda avanti senza dimenticare il percorso fatto: un lavoro che parla di crescita, identità e della necessità di costruire una versione di sé sempre più forte, ma soprattutto più consapevole.
Heartman, classe ‘98 proveniente da Brescia ma con origini della Costa d’Avorio, è un artista capace di scrivere testi introspettivi che trattano di relazioni sentimentali complicate e storytelling riguardanti la vita di quartiere e delle precarietà attorno ad essa. L’artista nei suoi brani racconta la realtà che lo circonda, fatta di miseria, gioie, strade tortuose e cuori infranti con un sound malinconico che si sposa perfettamente con la sua voce morbida e profonda. Tutto accompagnato da un flow soave e ricercato, che sfuma l’ormai sbiadito confine tra singer e rapper.





