Dopo un’assenza di 7 anni, Marmozets rompono il silenzio e consolidano il loro ritorno con ‘CO.WAR.DICE’, il nuovo album in arrivo il 22 maggio, il primo dal 2018. Il disco arriva dopo una serie di concerti tutti esauriti nel Regno Unito, i cui biglietti sono terminati in tempo record. A luglio la band aprirà il live di Biffy Clyro, davanti a 45.000 persone a Finsbury Park.
L’attesissimo ‘CO.WAR.DICE’ conserva ancora la ferocia dei Marmozets originali, con la voce graffiante di Becca Bottomley e i riff taglienti, ma ora incanalati in brani potenti e melodici, che non perdono tempo a sferrare i loro colpi. ‘Cut Back’ ne è un ottimo esempio, con ogni elemento sonoro che ti entra in testa, mentre ‘Running With The Sun In Your Eyes’ scambia quella ferocia con un ritmo groove metal coinvolgente tipico dei primi anni 2000. Ma ci sono sorprese anche più grandi, come il dream-pop scarno ed etereo della fragile acustica ‘Dandy’, o il modo in cui l’intensità pulsante e i loop sperimentali di ‘Keep Going Darling’ si dissolvono nell’aria, culminando in un’epica chiusura dell’album.
“CO.WAR.DICE è un disco che riflette sullo stato del nostro mondo e rappresenta una promessa a noi stessi di lasciarlo un posto migliore. Forse non avremo mai un impatto enorme, ma possiamo provarci. Come ogni storia, c’è un inizio, una parte centrale e una fine, e noi abbiamo scelto un lieto fine” afferma Becca.
Le radici di ‘CO.WAR.DICE’ risalgono al periodo in cui Becca e suo marito, il chitarrista Jack Bottomley, erano diventati genitori, intraprendendo un nuovo capitolo della loro vita insieme. Una jam session improvvisata, un venerdì sera a casa, li ha portati a scrivere ‘New York’, la prima nuova canzone che avevano composto dopo quello che sembrava un’eternità. E’ un brano che incarna l’ebbrezza di un nuovo ritorno per Marmozets attraverso un riff di chitarra vorticoso e coinvolgente, mentre la voce di Becca continua ad essere sfrontata, graffiante e punk. Da lì, nuovi orizzonti hanno preso vita propria. Rievocando il loro spirito adolescenziale DIY, Becca e Jack hanno imparato da soli ad usare Ableton per registrare queste canzoni. Il fratello batterista di Becca, Josh Macintyre, ha contribuito a trasformare le loro idee in demo complete, mentre l’altro fratello, Sam Macintyre, è passato dalla chitarra al basso in seguito all’amichevole uscita del membro originale Will Bottomley.
Con una nuova energia ed una formazione rinnovata, assorbendo influenze come Devo e The Cramps, Marmozets hanno consolidato il loro ritorno con sessioni di registrazione dell’album prodotte da Johnathan Gilmore che ha aiutato la band a ritrovare la vecchia grinta, spingendo il gruppo verso nuovi orizzonti creativi. Seguendo l’approccio essenziale di Jack ai riff, Becca si è concentrata sul perfezionare i testi, mentre le parti di batteria sono diventate più scarne ma con una maggiore attenzione alle sfumature. E’ seguita una seconda serie di sessioni a Nave, vicino a Leeds, con il produttore Andy Hawkins. Ne è emerso uno stile fresco, che possiede la ferocia ha caratterizzato Marmozets agli esordi, ma che ora la incanala in brani potenti ed orecchiabili, che non perdono tempo a sferrare i loro colpi.
Originari di Bingley, nello Yorkshire, Marmozets hanno fatto irruzione sulla scena musicale da adolescenti, con una formazione che offriva spettacoli caotici ma ben strutturati, ben oltre la loro età.
L’amicizia tra Jack Bottomley e Sam Macintyre ha gettato le basi per la band, completata dai fratelli Becca Bottomley, Josh Macintyre e Will Bottomley, Alimentati dal loro legame e dalla loro intesa, hanno iniziato molto presto ad esibirsi in locali in cui, tecnicamente, erano persino troppo giovani per entrare. In breve tempo, la band ha iniziato ad essere corteggiata da Londra e New York, fino al contratto con la Roadrunner Records US per il disco di debutto, ‘The Weird And Wonderful Marmozets’, che si è aggiudicato il riconoscimento ‘Album of the Year’ da Kerrang!, oltre ad entusiastiche recensioni da parte di altri media, tra cui The Guardian che, con un 4 su 5 evidenziò il dinamismo impavido della band e la capacità di fondere un’ottima tecnica musicale con melodie accattivanti e di grande impatto. Il loro successo è continuato con ‘Knowing What You Jnow Now’, il secondo album che li ha portati ad esibirsi in un lungo tour mondiale.
Poi, la band è rimasta in silenzio, ma solo pubblicamente. Dietro le quinte, la vita stava cambiando: Becca e Jack sono diventati genitori, dando alla band lo spazio per resettarsi senza pressioni.
Una scintilla spontanea di ispirazione musicale, nata in una notte tranquilla, ha riacceso tutto. Riscoprendo le loro radici DIY, Marmozets hanno creato nuova musica con Josh, che ha prodotto i primi demo, e Sam passato al basso. La formazione a quattro elementi ha portato ad un sound più grintoso e melodico e registrare con Johnathan Gilmore ai Coastal Sound Studio ha riacceso la loro alchimia, spingendo i quattro verso territori più definiti e focalizzati.
Rinvigoriti, Marmozets sono pronti a connettersi nuovamente con i fan e a lanciarsi in un nuovo capitolo con determinazione: creare con audacia, andare avanti e dimostrare che i veri creativi hanno ancora un posto nel mondo.





