Il cantautore Mico Argirò torna con un nuovo singolo, “Istruzioni per uccidere il primo amore”, una canzone che riflette sulla fine inevitabile del primo amore e sul metodo giusto per farlo finire: non tra tira e molla, non con dolce insicurezza, non lontani, ma con decisione, con strappo netto.

«“Istruzioni per uccidere il primo amore” è una canzone che nasce dal vissuto personale, ma che, a quanto pare, è sicuramente condiviso. Tutti abbiamo dovuto assistere alla fine della prima storia d’amore e l’abbiamo o subita o perpetrata. La vera difficoltà è sapere farlo, senza fare troppo male, senza incedere nei ripensamenti dei tira e molla. La grande difficoltà viene poi: non cadere nella disillusione, aprirsi nuovamente».

In uscita per Tippin’ The Velvet, musicalmente “Istruzioni per uccidere il primo amore” si presenta come un brano che oscilla tra sonorità popolari, suoni elettronici e voci corali.

«Il sound è un misto tra qualcosa di popolare, qualcosa della canzone classica tra Bob Dylan e Celentano, qualcosa di elettronico. Ci siamo molto divertiti a registrare il muro di cori e il groove del pezzo e nei concerti della scorsa estate è stata esplosiva come canzone».

Un lato importante dell’amore che, dopo i singoli “Mina e Celentano” e “Lezioni di tenebra”, amplia le prospettive di “Antologia d’amore”, album di prossima pubblicazione dell’artista.

«“Istruzioni per uccidere il primo amore” aggiunge un’altra faccia dell’amore a quelle già raccontate in “Mina e Celentano” e in “Lezioni di Tenebra”. “Antologia d’amore”, l’album che seguirà questi singoli, sarà ancora più ampio nel caleidoscopio: saranno 12 canzoni, cosa che oggi è qualcosa di quasi impensabile».

Registrato, mixato e masterizzato da Ivan Malzone presso La Saletta, al brano partecipano Biagio Francia a percussioni e synth e Luciano Tarullo e Menadea ai Cori.

Copertina a cura di Lorenzo Martino.

Mico Argirò è un essere umano, fa il cantautore e compone musiche per il teatro.

Dal 2009 al 2013 pubblica le prime raccolte e singoli iniziando un’intensa attività live.

Nel 2016 il singolo “Il Polacco” anticipa l’uscita dell’album “Vorrei che morissi d’arte”.

Nel 2018 esce il singolo “Un altro Giugno73”.

Nel 2020 esce per Artist First il singolo “Hijab”, registrata da Eugenio Bennato, seguita dal videoclip su VEVO con la partecipazione di Alvaro Vitali.

Nel 2021 escono per Artist First i singoli “Le canzoni divertenti” e “Lambrooklyn”.

Ad aprile 2022 esce l’album “Irriverentə – Canzoni dagli anni 20”, primo album in Italia stampato su preservativi e primo con la schwa nel titolo. A giugno 2022 viene ospitato su Rai Radio Live.

È uno degli artisti italiani partecipanti a “Music Industry Talks”, progetto a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar.

È citato nel dizionario del “Dizionario dei cantautori del nuovo millennio” a cura del giornalista Michele Neri.

“Le metro invisibili” è il suo primo libro, scritto in “Scrittura stereo”, con prefazione del giornalista Michele Monina e copertina di Andrea Cherchi.

Compone le musiche delle opere teatrali “Domenico Modugno – Un Sogno così”, “Colpevoli Liberi Umani”, “Tutte li femmene de Pulecenella”, dello spettacolo su Peppino Impastato “Io non mi rassegno – Una storia d’amore”, del teatro kamishibai “Storie in bicicletta” e del cortometraggio “Riguardo l’Amore”.

Nel 2025, con Tippin Factory e Ada Music, escono i primi singoli del suo prossimo album, “Antologia d’amore”: “Mina e Celentano”, “Lezioni di tenebra” e “Istruzioni per uccidere il primo amore”.

I suoi lavori vengono menzionati su importanti media quali Rai Radio Live, Fanpage, Onda Rock, Il Mattino, Corriere del Mezzogiorno, Le Rane, Radio Alfa.