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“La leggenda del poeta sul fiume. Antologia casuale di storie, ballate e canzoni sottratte al Secolo Breve” è il titolo della compilation natalizia del cantautore mantovano Luca Bonaffini che, dal 20 novembre prossimo, sarà scaricabile on line sulle maggiori piattaforme digitali.
Aspettando il nuovo album, che uscirà all’inizio del 2021, il musicista annuncia che la playlist della raccolta conterrà dodici tracce prese da suoi progetti discografici ma componendo una sorta di concept: il viaggio nella sua scoperta del “fare il cantautore” frequentando Modena, Reggio Emilia e Bologna.
“Partivo da Milano – racconta Luca – o da Mantova e, con diecimila lire in tasca, mi sentivo milionario. Il primo step fu proprio con un’etichetta bolognese che mi produsse il primo 45 giri e, nel giro di due anni, favorì seppur informalmente il primo incontro con Pierangelo Bertoli e con Claudio Lolli. Era il 1982, avevo diciannove anni e, per noi ragazzi di allora che sognavamo di fare i cantautori, l’Emilia era patria del rock, del beat, del jazz e dei songwriter nostrani.”
In realtà, racconta Bonaffini, il viaggio partì cinque anni prima, al tempo della scuola. “Compagni di classe, con tanto di musicassette piratate e testi di canzoni scritti a mano sui diari. Guccini, Dalla, i Nomadi, i nostri eroi – vicini di casa – dato che Roma e Napoli erano lontane quasi come Parigi o Liverpool, per noi ragazzini squattrinati, erano lì. A poche fermate da Mantova o da Milano con la voglia di libertà, i moti di protesta e le utopie ereditate dalle generazioni più grandi.”
Riprende nella scaletta brani insoliti come “Qualcosa di più”, “Il poeta Stone”, “Via Emilia”; ma non dimentica omaggi potenti come “Eppure soffia”, “Varsavia” e “Nuovamente sulla strada”. L’Emilia incontra il Po’ e il Panaro, diventando il fiume unico della poesia “controcorrente” guardando alla Seconda Guerra Mondiale. Infine non mancano i contributi unplugged nelle romantiche “Ehi ballerina” e “Sarò lì ad aspettarti”, e qualche riferimento al “nuovo Bonaffini” per arrivare a “Chiama piano” scritta da Bonaffini e che Pierangelo Bertoli nel 1990 portò al successo cantandola con in coppia con Fabio Concato.

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