Laura Misch torna con il suo atteso secondo album, ‘Lithic’, in arrivo il 5 giugno ed anticipato dal singolo ‘Echoes’, una coinvolgente meditazione guidata da sassofono e voce. La pubblicazione del disco anticipa il più grande concerto da headliner di Misch fino ad oggi, previsto per il 3 luglio al Barbican di Londra.
“Echoes è una canzone sull’ascolto attraverso il tempo profondo. Richiama gli antenati e proietta verso generazioni future, entrando in comunione con entrambi. Il testo prende ispirazione dall’osservazione delle più antiche statuette di Venere femminile conosciute e dal sentimento di stupore per queste antiche abitatrici del Paleolitico, e poi dall’osservazione del bambino di un’amica che gattona sul pavimento, provando lo stesso senso di meraviglia per quanto sia sensorialmente viva”, riflette Laura Misch su ‘Echoes’.
Composto da un piccolo numero di elementi primordiali, il singolo è incentrato sul ritmo respiro-sassofono e su voce, intonati e riecheggiati da elementi di elettronica che, insieme alle percussioni e a un tamburo di pelle di capra, conferiscono al brano un ritmo rituale. I riverberi e gli echi sono stati plasmati dalle esperienze di Misch nell’improvvisazione in grotte e cave in Cornovaglia, prima che il brano venisse toccata dai registratori a nastro. Il ritmo di ‘Echoes’ nasce dalla colonna sonora di Misch per ‘A Lemur’s Song’ di BBC Radio 4, ispirata dalla ricerca sui richiami ritmici delle femmine di lemure. “Gli scienziati hanno trovato pattern simili al ritmo di ‘We Will Rock You’ dei Queen”, spiega. “Ho ricreato il ritmo usando i tasti del sax come percussioni, prima di aggiungere il tamburo di pelle di capra, suonato da Matt Davies. Sono stata attratta dalle connessioni tra i ritmi ancestrali e quelli condivisi tra le specie”.
‘Lithic’ è una grotta nata dall’emozione e dalla forza primordiale. Suono e Pensiero esistenziale riecheggiano attraverso i suoi abissi, mentre la storia antica indugia nella pietra. Fratturato dal tempo, eroso dalle intemperie e risvegliato dalla voce, dal corpo e dal respiro, l’album ripercorrre il suono fino alle sue origini primordiali, riportando alla luce la musica evocata dal sottosuolo e dalle parti più oscure di noi stessi.
Mentre ‘Sample The Sky’, l’acclamato album di debutto del 2023 fluttuava sopra la terra su nuvole di suono, seguito dalla sua controparte acustica, ‘Sample The Earth’ (2024), ‘Lithic’ viaggia verso il basso, attraverso il tempo profondo permeato dalla geologia, dalle forze elementari del vento, dell’acqua e della pietra.





