Lero Lero è un collettivo di artisti riuniti intorno a un fuoco centrale: l’Archivio sonoro siciliano del ‘900. Le melodie in esso contenute, vestigia di un mondo magico quasi del tutto perduto, vengono rievocate da Lero Lero con spirito critico e sensibilità contemporanea. Un atto di riappropriazione, rielaborazione e restituzione alla comunità, di un’eredità sospesa nel tempo che come diceva Renè Char “non è preceduta da alcun testamento”.
Nelle voci di contadini, pastori, lavandaie, nei canti di sdegno e nelle ninne nanne si scorge infatti un’Atlantide sommersa, piena di tesori dimenticati che avvicinano l’ascoltatore a questioni fondamentali in un mondo sempre più plastificato: chi siamo, da dove veniamo? Qual è il ruolo della tradizione e cosa comporta la sua perdita?
L’incessante confronto tra i tre curatori e fondatori del collettivo, gli artisti palermitani Alessio Bondì, Donato Di Trapani e Fabio Rizzo – coaudiuvati per la registrazioni dell’album anche dal percussionista Giovanni Parrinello – ha determinato la proposta di un suono arcaico e visionario, intriso di elettronica mediterranea e melismi microtonali, in cui riecheggiano i suoni ipnotici di zampogne e marranzani, i lamenti dei carrettieri e le urla dei salinai. Un suono che, a partire dai suoi ingredienti più ancestrali, tenta di riformulare gli insegnamenti della tradizione orale con approccio anti-folkloristico.
Se infatti la musica di un popolo ne esprime in maniera complessa e poetica l’essenza più pura – cosa succede quando tale musica viene ridotta a macchietta, stereotipata, esotizzata o rimossa? Si tratta di una voragine culturale nella vita dei suoi componenti. Lero Lero non finge che questa voragine non ci sia, ma la abita e prova ad arredarla.
L’artwork dell’album è opera dell’artista Giulia Parlato: un’immagine sospesa attraversata dalla figura del coccodrillo della Vucciria, presenza sommersa che riaffiora e altera l’equilibrio del quadro, un gesto che dialoga con la natura stessa del progetto.
Lero Lero è il collettivo fondato dagli artisti palermitani Alessio Bondì, Donato Di Trapani e Fabio Rizzo. Nel 2024 pubblica Lero Lero Vol. I, prima raccolta di canti di tradizione orale rielaborati, e avvia un percorso live che tocca le città di Torino, Milano e Roma. Nel 2025 è inserito nella programmazione del festival SUD – Spazi, Utopie, Derive dell’Università di Palermo ed è invitato dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi per una residenza artistica e un concerto finale presso il centro culturale B7L9. Il 3 aprile 2026 è in uscita il loro omonimo album d’esordio, Lero Lero, per Panta Records / Black Sweat Records / Shhh/Peaceful.





