Luigi Lomonaco è un artista che ha attraversato la musica come si attraversa la vita: con passione, sacrificio e ritorni inattesi. Nato nel 1942, ha vissuto da protagonista la stagione beat degli anni Sessanta, fondando nel 1965 il gruppo “Gli Alisei”, tra i più apprezzati della scena pordenonese. Con esibizioni nei locali più vivaci dell’epoca — dal Drago Verde di Lignano Beach al Teatro Verdi di Pordenone — Gli Alisei hanno aperto concerti di band storiche come Equipe 84 e New Dada, conquistando il pubblico con cover di Rolling Stones, Shadows, Pooh e brani originali.
«La musica è sempre stata dentro di me — racconta Lomonaco — ma la vita mi ha portato altrove. Solo dopo anni, quando sono rimasto solo, è tornata come una compagna fedele, consolatoria e rinvigorente». Oggi, quella passione giovanile rivive con nuova forza, arricchita da emozioni che solo il tempo può scolpire.
Luigi Lomonaco non è solo un testimone di un’epoca musicale irripetibile, ma anche un esempio di resilienza artistica. La sua storia è quella di chi ha saputo trasformare la nostalgia in creazione, il ricordo in melodia, e il silenzio in nuova voce.





