«La Luna non è solo un satellite: è un archivio freddo e distante. La Luna è lo specchio in cui la Terra non ha più il coraggio di guardarsi. È il luogo dell’esilio, dove abbiamo spedito l’ultima speranza perché il nostro mondo era diventato troppo rumoroso per ospitarla. Lei osserva, muta e pallida, attendendo che qualcuno alzi gli occhi dagli schermi per notarla ancora».
Esce “LUNA”, singolo di debutto di PIN7O, compositore, musicista e produttore che nelle sue composizioni unisce l’elettronica e le chitarre elettriche, in un mix che rimanda direttamente al kraut e allo space rock di matrice 70’s, fra glitch e e tappeti sonori coscmici, ma trasportando il tutto in un contesto più moderno, soprattutto grazie a delle ritmiche più attuali.
Il brano si muove tra pad vibranti, sintetizzatori granulari e suoni palpabili di chitarra, creando un ponte tra il mondo visibile ed invisibile.
È un’esperienza immersiva, visiva, cinematografica.
«“LUNA” è un brano nato lasciandomi ispirare alla profondità dell’universo, pensato per essere ascoltato al buio o durante un viaggio. Non l’ho scritto pensando alla forma-canzone tradizionale, ma come se fosse la colonna sonora di un film sci-fi che non è ancora stato girato. Ho voluto fondere la grandiosità orchestrale tipica di Hans Zimmer o Ennio Morricone con suoni sintetici, freddi e spaziali».
“LUNA” è il mio biglietto da visita. Farà parte di un EP intitolato “4” che racconta di un messaggio in una bottiglia, lanciato non nell’oceano, ma nel vuoto cosmico.
L’EP “4” è la colonna sonora di un viaggio disperato. La destinazione: i mari aridi della Luna.
È la storia di un segnale inviato da una Terra ormai satura, vittima di un progresso tecnologico che corre più veloce della nostra capacità di comprenderlo. Una civiltà che, nella frenesia dell’avanzamento, ha smarrito la risorsa più preziosa: il tempo per la bellezza.
Il messaggio giace ora disperso nella polvere grigia del nostro satellite, in attesa di un destinatario sconosciuto. Qualcuno, o qualcosa, capace di decifrarlo e di riprendere in mano le redini di un’umanità che ha dimenticato come fermarsi a guardare, come riconoscere l’arte, come creare arte.
Quattro tracce per quattro coordinate di ricerca. Un tentativo sonoro di recuperare quella sensibilità perduta prima che il segnale si spenga per sempre.
PIN7O è un compositore e polistrumentista che vive nello spazio tra i generi.
La sua firma sonora nasce dalla fusione tra l’architettura complessa del progressive rock e le texture organiche dell’elettronica contemporanea di Nicolas Jaar e Bonobo.
Ma è nel mondo cinematico che la sua anima trova casa: influenzato dalla grandiosità di Hans Zimmer, John Williams ed Ennio Morricone, PIN7O non scrive semplici brani, ma colonne sonore per viaggi interiori.
«Quello che voglio è creare “colonne sonore per mondi che non esistono”, utilizzando il suono per portare l’ascoltatore in uno stato di risonanza emotivo-curativa profonda».
Specializzato in frequenza-terapia e mindfulness, utilizza il suono come strumento di cura e consapevolezza, creando atmosfere immersive dove la tecnica musicale si piega alla pura risonanza emotiva. Un tributo alla bellezza dell’arte in ogni sua forma.
«Tratto la musica non come intrattenimento, ma come cura e viaggio. Un ponte sonoro tra la grandiosità delle colonne sonore cinematografiche e la precisione dell’elettronica moderna, pensato per l’ascolto in mindfulness».





