È una crescita solida, quella del mercato della musica nel primo semestre 2025, che con un fatturato di più di 208 milioni euro segna +9,7% grazie a un aumento dei ricavi di quasi tutti i comparti.
Lo streaming segna una crescita del 9,9% – e in particolare si registra un’ottima performance del segmento premium con 113 milioni di euro di fatturato e una quota di mercato pari al 56% della share tra fisico e digitale – ma è il comparto fisico a registrare la crescita migliore: si tratta infatti di un importante +13%, in un contesto in cui crescono sia il vinile sia il CD.
Il primo semestre conferma, infine, il consolidato dominio del repertorio italiano con entrambe le Top Ten Album e Singoli occupate al 90% da titoli locali.
Il primo semestre 2025 si chiude con un bilancio a favore della musica italiana, che governa incontrastata le chart Top of the Music by FIMI/GfK.
Nella classifica Album svetta Olly con “Tutta vita”, seguito da “Santana Money Gang” di Sfera Ebbasta & Shiva. Chiude il podio il fenomeno internazionale Bad Bunny con “Debí tirar más fotos”, unico titolo straniero nelle prime 25 posizioni di una classifica sempre più diversificata nei generi musicali.
È ancora Olly al timone di un’altra chart, quella dei Singoli, dominata da “Balorda nostalgia”; mentre conquistano rispettivamente la seconda posizione Giorgia con “La cura per me” e la terza posizione Achille Lauro con “Incoscienti giovani”.
È invece interamente a dominio urban la chart fisica Vinili, Cd e Musicassette, che vede al primo posto “Santana Money Gang” di Sfera Ebbasta & Shiva, “Ranch” di Salmo al secondo posto ed “È finita la pace” di Marracash in terza posizione. Si tratta di una classifica che per la prima volta è maggiormente orientata al repertorio contemporaneo, lasciando spazi residuali ai titoli di catalogo legacy – prerogativa, invece, dell’ormai dismessa chart Vinili attiva fino a un paio di anni fa.
È inequivocabilmente guidato dallo streaming questo primo semestre del 2025, che vede in particolare crescere i volumi del segmento premium del 15% e che sfiora la cifra record dei 50 miliardi di stream totalizzati. In linea con il dato annuale del 2024, è molto lieve invece la flessione del fisico, che segna -2% ma che vede crescere l’ormai intramontabile vinile del 10%.
In termini di award, infine, si registra un totale di 223 certificazioni assegnate tra oro, platino e multiplatino, di cui 174 Album, 2 Compilation e 47 Singoli: è l’esito del raddoppiamento delle soglie dei Singoli avviato a inizio anno, un adeguamento dei parametri di rilevazione al costante mutamento del mercato.






