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Samuel Costa presenta la sua nuova identità a partire da una mostra tra le mura dell’etichetta milanese Asian Fake per anticipare un nuovo singolo: “Mi ha punto un serpente” è il nuovo singolo disponibile da venerdì 14 giugnoin rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming. 

“È pieno di serpenti la fuori! Una chitarra, una danza sfrenata ed una cronaca di piazza cantata in osteria, fanno da antidoto contro infamità e veleni. Il folklore italiano tipico dei cantastorie si aggroviglia con melodie e sfumature latine che, frenetiche e travolgenti, creano il perfetto teatro e la perfetta suspense per questo “velenoso” racconto.
Questa è la mia dedica – racconta Samuel Costa – a coloro che strisciando silenziosamente come delle serpi, cercano di mettere zizzania e di iniettare negatività attraverso ombrosi sotterfugi ed infingardi tranelli, tra scorrettezze di strada e tra farlocche amicizie. 
Ma un bacio ed un ballo, possono curare persino la puntura degli esemplari più pericolosi”.

Samuel Costa è la nuova identità di Samuel Heron: il suo primo singolo “Mi Ha Punto Un Serpente”, in uscita per la label milanese Asian Fake e distribuito da ADA Music Italy, ci fa fare un viaggio tra gli stornelli dei peggiori bar tra La Spezia, Genova e Milano, dove una chitarra e una danza sfrenata raccontano storie di infamità e veleni, aggiungendo un sottotesto urban alla canzone.
La riscoperta delle tradizioni popolari italiane, cioè quella dei cantastorie e quella delle canzoni da osteria, si fondono con l’eclettica identità dell’artista che propone in chiave moderna, attraverso la sua singolare visione, un nuovo folklore fatto di musica, di racconti e di teatralità.
Con questo brano, Samuel ci avverte della presenza di serpenti sia fuori che dentro casa: una cronaca di piazza che diventa un antidoto musicale contro ogni male, perché il ritmo e le parole non ci lasciano smettere di ballare.

Samuel Costa nasce il 17 Luglio 1991 a La Spezia, vive la sua infanzia e la sua gioventù in contesti popolari, circondato dalla salsedine del mare e da una multi etnicità che inevitabilmente si fonderà presto con le radici meridionali della sua famiglia.
Nel 2002 si avvicina e si innamora profondamente della cultura hip hop, percorso che lo porterà poi ad intraprendere negli anni successivi, un’ intensa avventura musicale che accrescerà il suo bagaglio e la sua visione artistica e personale.

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