Anticipato dai singoli “nothingtodowithyou” e “Whirlwind Romance”, “canUrelate?” è l’EP d’esordio dei Minerva, in uscita venerdì 1° maggio 2026 in collaborazione con Dissonance e con distribuzione Believe.

L’EP sviluppa quello che i Minerva hanno definito “prog pop”: un sound pop suonato e con influenze mutuate dal rock alternativo, dall’emo, dall’indie e dall’elettronica, che cerca di sfuggire alla ripetitività strutturale tipica di molte canzoni classicamente pop, esplorando invece strutture più fluide, che cambiano e si evolvono per raccontare una vera e propria storia, prima ancora che costituire semplicemente una canzone.

canUrelate? è un racconto diviso in cinque parti, cinque sezioni in cui affiorano gli stati d’animo narrati in prima persona, in un dialogo che è più un monologo data la mancanza evidente di un interlocutore. In ogni brano vengono poste delle domande, dubbi di una personalità indecisa e irrequieta che cerca una spiegazione alle sue delusioni sentimentali.

“È un percorso che dal dubbio e dalla rabbia passa per l’autoconsapevolezza, fino alla mancanza e alla nostalgia: nostalgia dell’idea di un amore, più che dell’amore stesso”, spiegano i Minerva a proposito del concept del disco. L’EP si conclude con una domanda: “I’m fine… or not?”, riassuntiva dello stato d’animo di cui ogni brano è permeato.

Minerva è un gruppo alternative/indie rock varesino che mescola emo, elettronica e pop in uno stile da loro definito “prog pop”. Le canzoni, in lingua inglese, uniscono melodie orecchiabili a strutture complesse; il sound è caratterizzato da atmosfere leggere, arrangiamenti sofisticati e un cantato che alterna parti delicate a scream di derivazione hardcore. I testi si muovono tra l’analisi delle relazioni nell’epoca digitale, alienazione, iperconnessione, amore frammentato e un’introspezione lucida su insicurezze e senso di inadeguatezza. Il risultato è una proposta che dà voce a un disagio autentico generazionale, costruendo un universo sonoro personale, stratificato e profondamente emotivo. Tra le influenze: Origami Angel, The 1975, Closure in Moscow, Nothing but Thieves; nei live, la band è ispirata dall’apertura strutturale della fusion con l’incorporazione di parti di improvvisazione.