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“Quando la solitudine diventa assoluta, nel silenzio ci soccorre la nostra sessualità. E questa cosa fa da capolino sin dall’inizio nella canzone, che rappresenta il paradigma essenziale in ogni vissuto: anelito, desiderio, scoperta, creatività, fantasia, rapporto con la fisicità, bellezza, energia, piacere, memorie, situazioni imbarazzanti, quotidianità, ironia. La bellezza dei poeti contemporanei come Dalla, è che ognuno ci può leggere la sua vita, utilizzando un linguaggio diretto ma poetico e non come oggi accade spesso nei testi del panorama musicale che vediamo nelle classifiche, dove la poesia è alquanto assente. Troppi si limitano solo a raccontare la cronaca in maniera superficiale, a volte davvero scontata e prevedibile della propria giornata tipo, senza alcuna sorpresa inaspettata come invece accade nel pezzo di Dalla, capace di incollarti, stupirti e tenerti lì ad ascoltare tutta la storia dall’inizio alla fine. Scrivere una canzone oggi non è più vissuto come un rito magico assoluto ma solo una routine. Prendiamo ad esempio “Shakerando” di Rhove, anche lui si racconta in una giornata dove esce di casa e fa degli incontri come Lucio Dalla, ma l’approccio alla canzone è molto diversa, se pensiamo anche solo come toccano entrambi il tema del sesso all’interno del brano. Attenzione non vuole essere il mio l’ennesimo discorso palloso da Boomer qualunquista verso le nuove generazioni, ci mancherebbe, anzi, mi sento molto vicino ai giovanissimi e non solo spiritualmente dato che chi mi conosce sa che con loro lavoro tutti i giorni. Ma proprio perché mi rendo conto che non è colpa dei giovani, che si ritrovano brutalmente catapultati in una Smart Society che corre in continuazione, dove tutto è di corsa e può scadere o fare odiens da un momento all’altro, che forse non riescono a dare più un senso al fermarsi ed approfondire. Ora vi chiedo, come fanno i Regaz a fermarsi senza temere il totale smarrimento? Quando un artista usa la poesia nella vita dal vivo poi lo percepisci, eccome. Usare la poesia significa concretizzare un’amore grande quando componi musica e scrivi le parole di una canzone, si ha il dono di fermare il tempo analizzarlo e il dono di tramutare il sogno in realtà attraverso il racconto di una storia che vuoi che duri per sempre. La poesia concede all’ascoltatore la magia e la profonda crescita personale spirituale attraverso l’interpretazione. Ovvero quelle parole lì non sono solo parole che suonano ma immagini che smuovono la nostra coscienza, analizzano la nostra esperienza, la nostra vita, portandoci ad un punto di riflessione universale ma allo stesso tempo individuale e personale. E dal vivo tutto questo è fondamentale concretizzarlo se vorrai essere ricordato anche tra 100 anni.

Esattamente come accade con “DISPERATO EROTICO STOMP“. La canzone ti si cuce addosso, trasuda verità, vita vissuta così com’è, nuda e cruda, immediata e non ti tormenta mai perché è autoironica all’inverosimile anche rischiando Lucio di passare da pirla. Sembra incredibile ma è un brano del 1977 e mi piace pensare che, forse Lucio, si sia ispirato in qualche modo alla poesia demenziale di Freak Antoni entrambi protagonisti della Bologna di quegli anni lì. Ecco perché assieme alla NeVRuZBAnD abbiamo voluto farne una versione Punk Rock ed è proprio per questo che nel videoclip indosso la maglietta degli SkiAntoS, con i quali peraltro dal 2018 è iniziata una collaborazione con lo spettacolo SkiAntoS feat. NeVRuZ. Questa canzone nonostante sia stata scritta molto tempo fa è ancora incredibilmente attuale proprio perché la poesia di Lucio era e resterà sempre immortale. È stata mia premura quasi maniacale quella di rispettare l’opera fino in fondo mettendoci semplicemente la mia interpretazione del tutto personale, dandole così oggi una nuova vita credo. Proporre una cover come singolo, si sa, significa che l’artista che decide di interpretarla poi non ci guadagna niente, ma è bello così, perché per me questo è un vero e proprio atto d’amore dovuto, un omaggio e ringraziamento personale a LUCIO DALLA e alla sua musica.”

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