L’Emilia si conferma terreno fertile per l’underground italiano: dal Reggiano arrivano i Noday, band nuova di zecca che unisce le sonorità shoegaze a quelle del post grunge, con doppia voce maschile e femminile ad amplificare la dinamica dialogica dei brani. Il primo singolo si intitola “30 gradi” ed esce venerdì 23 gennaio 2026 per l’etichetta Dear Gear Records e Shore Dive Records, anticipando un EP di prossima pubblicazione.
Musicalmente, il brano percorre i crismi del macrogenere grunge-gaze: strofe dilatate e sospese, quasi anestetizzate, sorrette da voci sussurrate e maschili, contrapposte a ritornelli abrasivi, in cui l’ingresso della voce di Veronica amplifica il conflitto. La tensione tra masse sonore compatte e voci fragili e sussurrate rispecchia peraltro il contenuto emotivo del testo e l’estetica tipica dello shoegaze.
Il brano è infatti, come racconta la band, “una fotografia spietata e intima delle relazioni moderne che si sgretolano nel silenzio. Racconta l’erosione lenta del legame tra due persone che un tempo si scaldavano a vicenda e che ora convivono in un freddo emotivo costante, nonostante ‘trenta gradi fuori'”.
Un gelo che nasce dall’indifferenza e dal dare più attenzione alle ostentazioni dei social di quanta se ne dà a chi ci è accanto. Il testo alterna immagini quotidiane e surreali per descrivere un disagio somatizzato mai dichiarato.
I Noday vengono dalla provincia tra Reggio Emilia e Modena e sono una band con influenze grunge e shoegaze. Formatisi a fine 2023, si ispirano alla nuova scena heavy shoegaze statunitense cantando in italiano. I testi traggono ispirazione da momenti di vissuto quotidiano, riflessioni su momenti difficili passati, sulle moderne relazioni e prese di coscienza sulla società attuale. La band nel corso dei suoi primi mesi di attività ha già condiviso il palco con band underground italiane e internazionali. La formazione è composta da: Enrico Tosti, Marco Di Masi, Manuel Lasco e Veronica Ganassi, tutti provenienti da altre esperienze musicali.





