Esce in CD e DIGITALE il primo disco di inediti del Nodo Prusik, in pubblicazione dal 17 ottobre per La Chute Dischi di Firenze. Un suono industriale, assai attento a quella libertà anche nelle liriche che si fanno severe con uno sguardo sul reale. Un dualismo di morte e rinascita dentro una caduta. Un ascolto che pone al centro l’opera e non l’artista…

Nodo Prusik è un progetto musicale, una one man band a firma di Elias Goddi.

Transeunte” è il suo primo disco di inediti: nove pezzi che ritraggono situazioni in cui si rimane invischiati durante l’esistenza: rapporti umani, lavori, sovrastrutture, illusioni di eterna giovinezza o di successo, la stessa venuta al mondo.

Nodo Prusik: il nome deriva dal nodo bloccante ideato dall’alpinista e musicista Karl Prusik durante una scalata per salvare la vita ad un compagno. La prerogativa di questa tipologia di nodi è quella di entrare in funzione automaticamente quando sono messi in tensione o sotto carico ed è lo stesso nodo che utilizza Charlotte Gainsbourg per farsi bloccare e colpire durante una pratica sadomaso nel film “Nymphomaniac”.

«È stata questa dualità e il fatto di attivarsi solo se sottoposti in tensione che mi ha attratto e mi ha convinto a titolare un progetto musicale che passa da soluzioni sonore aggressive ad altre più dolci». E. Goddi

Elias Goddi nasce a Nuoro nel 1982. Numerose le esperienze in diverse formazioni dell’underground italiano. Ormai di stanza a Firenze si firma Nodo Prusik e decide di ricominciare da capo, lasciando che sia l’opera e soltanto l’opera a parlare di sé.

Nodo Prusik è sostanzialmente un progetto “one man band” che oggi approda al primo disco di inediti dal titolo “Transeunte” prodotto assieme a Federico Coppola e pubblicato da La Chute Dischi e distribuito da Audioglobe.