Un album che esplora mondi sonori differenti, spaziando tra repentini cambi di ritmo e di scenario, atmosfere free, azzardi compositivi, brani più classici dall’innato senso melodico, composizioni per quintetto e composizioni scritte per il contrabbasso solo in cui vengono utilizzate tecniche avanguardistiche. Si presenta così “One Mile Away” nuovo progetto discografico del contrabbassista Stefano Battaglia in uscita il 19 febbraio per l’etichetta Emme Record Label. Si tratta di un lavoro fresco, dove narrazione e azione si susseguono rapidamente, e in cui si respira a pieni polmoni l’aria della Grande Mela, dove l’artista risiede da tempo, unita a una freschezza compositiva che trasuda in tutti i brani. Questo lavoro alterna brani in quintetto, dalla grande energia, con altri in cui melodie intense, drammatiche e cariche di emotività acquistano un ruolo centrale. C’è anche spazio per il contrabbasso solo dove Battaglia utilizza con maestria le tecniche dell’archetto, pizzicato, pizzicato di armonici, tape machine ed effect delay, creando un ponte sonoro tra passato e presente.
“One Mile Away” è un disco moderno, aperto a nuovi linguaggi e in cui il basso acquista spesso un ruolo preponderante. Tutto questo senza tralasciare un rispetto profondo anche per quelle tradizioni che spesso rappresentano lo spunto perfetto per andare avanti e per mischiare le carte in tavola. Non a caso hanno partecipato alla lavorazione di questa opera prima alcuni astri nascenti del panorama jazzistico statunitense quali Milena Casado al flicorno, che ha dalla sua collaborazioni con Terry Lyne Carrington, Kris Davis, Vijay Iyer, Jorge Rossy, Morgan Guerin al sax tenore, che ha invece collaborato con Terry Lyne Carrington, Aaron Parks, Esperanza Spalding, Nicholas Payton, Roberto Acosta al piano, Avery Logan alla batteria.
In questo disco ogni composizione disegna un quadro ben preciso, fatto di musica, colori ed esperienze di vista, con un messaggio chiaro, che la felicità non è nascosta negli avvenimenti futuri o in qualcosa che ancora dovrà accadere.
“Smetti di cercare la felicità a un miglio di distanza (One mile away). Quando avrò quel lavoro, allora sarò felice… e poi… Quando avrò una nuova casa, allora sarò felice… poi… Quando avrò una nuova macchina, sarò felice… Quando avrò una fidanzata/un fidanzato/una moglie/un marito, sarò felice… Quando comprerò questo o quello, sarò felice… Quando andrò in vacanza, sarò felice… Inseguire sempre la felicità, senza mai riuscire ad afferrarla. Basta! La felicità è qui, in mezzo a noi. Siamo vivi e viviamo questa vita, questo mondo ogni giorno, e anche se è solo per un’ora, ne vale davvero la pena. Vivi il presente, vivi l’adesso. Buona fortuna!” (Stefano Battaglia)
Stefano Battaglia è un contrabbassista e compositore italiano, residente a New York. Ha suonato con artisti come George Garzone, Dave Kikoski, Benito Gonzalez, Leo Genovese, Francisco Mela, Greg Hutchinson, Kenny Werner, Walter Smith III, Dayna Stephens, Jonathan Kreisberg, Logan Richardson, Jason Palmer, Bob Moses, Bruce Ditmas, Don Cherry, Daniele Roccato, Terry Riley, Ludus Gravis.
Si è esibito al Newport Jazz Festival, alla Carnegie Hall, al Lincoln Center, al Toronto Jazz Festival, al Roma Jazz Fest, al Buenos Aires Jazz Festival, al Fara Music Festival, al Peperoncino e al Dominican Republic Jazz Festival. Ha registrato per ECM, Wergo, Emme Produzioni, Philology, Auditorium Parco della Musica.
Si è laureato al Berklee College of Music di Boston, negli Stati Uniti, al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, al Conservatorio Morlacchi di Perugia e ha completato un master presso il Berklee Global Jazz Institute di Boston.





