“GLORIA”, il nuovo album di PAKY, in uscita venerdì 12 dicembre, non è ancora un disco da spiegare: è un ritorno che si sente prima di ascoltarsi. È l’eredità di un percorso iniziato dal basso, forgiato nella mancanza e nella rabbia, cresciuto fino a diventare manifesto collettivo.
Se “Salvatore vive” è stato il grido di una generazione, “GLORIA” è il passo successivo: la voce di un quartiere, di chi vive senza santi né miracoli, di chi corre sapendo che la strada ti chiede sempre più di quanto restituisce.
La notte è scesa di nuovo su Rozzano. La Torre, simbolo duro e incancellabile delle origini di PAKY, è tornata a imporsi su Milano: prima sui ledwall comparsi nei giorni scorsi in città, scura, ribaltata, poi nel trailer pubblicato alcuni giorni fa, un corto dal respiro cinematografico che segna ufficialmente l’annuncio del nuovo album.
Il video si apre nella tempesta: fulmini, pioggia, una città sospesa tra reale e simbolo. Il viaggio prosegue dentro una chiesa vuota, un luogo sacro che diventa scena di perdita e rivelazione. Davanti ai suoi, Paky parla come se stesse confessando un intero quartiere: dolore, memoria, le ferite che non smettono di bruciare.
Il racconto attraversa il ricordo dello zio Salvatore, presenza eterna nella storia dell’artista. La collana, le vecchie cover, il trauma dell’incidente. “Salvatore vive” viene messo in discussione, riportato alla sua verità nuda. “Dio c’è’ è una bugia”, dice Paky mentre scorrono immagini di palazzi grigi, case popolari, strade che non perdonano. È qui che nasce il bisogno di GLORIA: una corsa continua, ossessione e ferita insieme.
L’album sarà disponibile, oltre che in digitale, anche nei seguenti formati fisici: formato CD – disponibile nelle versioni standard e autografato; formato doppio vinile – disponibile nelle versioni picture autografato, bronzo autografato, rosso autografato e nero standard.
Ad anticipare il tanto atteso album del rapper, anche il singolo “HD”: la rivendicazione di chi sa che la strada ti attrae anche se ti ha tradito, di chi vive ogni giorno tra destino e condanna. In “HD” ogni immagine è nitida, ogni parola pesa.
Paky, rapper classe ’99, originario di Secondigliano, è cresciuto a Rozzano. Diventato ben presto un nome di riferimento per il genere, il suo feat è tra i più richiesti, sia per i pesi massimi sia per gli artisti della nuova scena, che ha contribuito a far crescere segnandone il percorso. Il rapper, con un solo album all’attivo, ha collezionato a oggi oltre 900 milioni di streaming, 16 dischi di platino e 15 ori.





