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Un disco fresco, accessibile, che rispetta gli stilemi del jazz post-bop e si colora di alcune risonanze tipiche delle musiche popolari del sud Italia. Queste le caratteristiche principali di “Polaris“, disco d’esordio del quintetto Trinetones in uscita giovedì 6 giugno per l’etichetta Emme Record Label. La band nasce come trio piano-less ma con il passare del tempo è diventata un quintetto che vede la partecipazione di Giovanni Balistreri al Sax tenore, Filippo Schifano alla tromba, Domenico Sanna al pianoforte, Marco Lenoci al contrabbasso e Francesco Cotugno alla batteria. Le sonorità della band lasciano spazio a un lirismo melodico che viaggia in maniera fluida, dove spesso i due fiati dialogano alla perfezione lasciando sempre spazio al ritmo molto spesso deciso e incalzante. Questo disco inoltre rappresenta un percorso che inizia nel Nord Italia tra le Alpi Orobie nell’autunno del 2022, frutto dell’incontro di tre amici musicisti provenienti dalla Puglia e dalla Sicilia.

Un viaggio musicale che comincia con Polaris dal nome latino della stella polare che nell’antichità ha guidato i viaggiatori verso nord. Allo stesso modo i tre amici seguono la Via Maestra della musica condividendone il percorso. Il secondo brano, Chavez, si ispira all’impresa dell’omonimo aviatore peruviano che per primo trasvolò le alpi ambizioso di poter sfiorare il cielo. Stockholm Street descrive un luogo vissuto, una strada da cui provengono le esperienze del passato che arricchiscono il viaggio presente.  Il brano successivo, Trinacria, viene dal nome antico dell’isola della Sicilia.

Un omaggio alle proprie radici e alle musiche popolari del Sud Italia. La penultima traccia, Mountain Mates, è la celebrazione di un legame duraturo che trascende la musica. La connessione sinergica che scorre tra i tre componenti del progetto Trinetones è qui spogliata di altri strumenti. Chiude il disco To Trane, una deferenza a John Coltrane e un auspicio a poter seguire sempre i passi dei giganti.

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