Uscita complementare di ‘Wildfire’, il sesto album di Polly Paulusma pubblicato a febbraio 2025, ‘The Wildfire Tapes’ offre una visione intima e rara del processo creativo dietro uno dei lavori più estesi ed emotivamente ambiziosi della cantautrice inglese. Mentre ‘Wildfires’ presenta una riflessione attentamente elaborata sulle molteplici forme dell’amore, ‘The Wildfires Tapes’ rivela le canzoni nella loro forma più grezza, permettendo agli ascoltatori di percepire come sono nate, aprendo le porte ad un lungo periodo di scrittura e riflessione. Documentando le canzoni nelle loro prime incarnazioni, dai demo ai memo vocali fino alle registrazioni dal vivo, ‘The Wildfires Tapes’ funge da album di appunti di lavoro ed esperimenti.
Nell’arco di otto anni, Paulusma ha scritto e co-scritto più di 100 canzoni, 19 delle quali sono state inserite in ‘Wildfires’, mentre 3, inizialmente scartate, compaiono ora nella versione ampliata, accompagnate dai loro prologhi originali in spoken word. Questi arrangiamenti permettono agli ascoltatori di percepire come testi, tonalità, atmosfere e strutture siano cambiati nel tempo, man mano che le canzoni si avvicinavano alla sala di incisione.
Le registrazioni includono tracce realizzate nel capanno di Paulusma, altre hanno preso forma nella casa del bassista Jon Thorne sull’Isola di Wight, memo vocali catturati durante le sessioni di co-scrittura, tracce registrate nella casa di Hartest nel Suffolk e registrazioni dal vivo del concerto di presentazione del disco allo StudiOwz in Galles, lo stesso luogo in cui è stato registrato ‘Wildfires’.
“E’ impossibile non notare quanto questo album di demo sia il frutto della mia collaborazione creativa con Thorne e all’ispirazione ultraterrena del suo modo di suonare il basso” afferma Paulusma. Un esempio è ‘You Are Everything’: scritta originariamente per chitarra e voce, Thorne suggerì a Polly di inviargli solo la parte vocale, in modo che potesse rispondere armonicamente, senza influenze. La parte di basso risultante creò un nuovo spazio emotivo per il brano e, in seguito, ne modellò il movimento verso i synth suonati da Neil Cowley. A volte le parole sono diverse da quelle delle versioni finali, ma lo spirito emotivo del momento rimane intatto.
La tracklist in ‘The Wilfires Tapes’ è diversa da quella di ‘Wildfires’. Qui i brani appaiono nell’ordine in cui Paulusma li ha inizialmente consegnati al produttore Ethan Johns. Piuttosto che presentare un arco narrativo curato, il disco traccia una mappa cronologica di sviluppo e scoperta.
Nel corso degli anni, Paulusma ha già pubblicato album gemelli che rivelano il suo percorso creativo, tra cui ‘Cosmic Rosy Spine Kites’, ‘Fights and Numbers’, ‘The Small Feat Of My Reverie’ e ‘When Violet Hot Pitch Words Hurt’. Per questa uscita, ha scelto una denominazione più diretta, rendendo inequivocabile il collegamento con l’album principale.
In ‘The Wildfires Tapes’ gli ascoltatori sono invitati ad ascoltare i brani che non sono stati selezionati in ‘Wildfires’ così come le versioni alternative di quelli che lo sono stati. Queste registrazioni non sono rifinite o perfezionate, le asperità rimangono. Come dice Paulusma: “in questi tempi di orrore dell’intelligenza artificiale che avanza, questi dettagli poco perfetti mostrano la nostra umanità. Credo nel valore di questi momenti di meravigliosa imperfezione e nel celebrare tutti i modi i cui la musica entra nelle nostre vite”.
Prodotto e mixato da Polly Paulusma e masterizzaato da Miles Showell agli Abbey Road Studios, ‘The Wildfires Tapes’ si pone come un documento di vulnerabilità, sperimentazione e processo musicale. Funge da contrappunto umano a ‘Wildifires’, mettendo in primo piano il lavoro, il dubbio e la scoperta che si celano dietro l’opera finita.
Polly Paulusma è anche una produttrice e fondatrice dell’etichetta Wild Sound, con la quale ha pubblicato i dischi di altri nove artisti tra il 2012 ed il 2016, prima di diventare la sub-label folk di One Little Independent Records. Scrittrice di libri accademici, è stata nominata professoressa di canzone e letteratura presso l’ICMP, dove insegna master di scrittura di canzoni. Paulusma ha suonato in tutto il mondo, anche in apertura a Bob Dylan, Jamie Cullum, The Divine Comedy, Marianne Faithfull, Coldplay oltre ad esibirsi in festival tra cui Glastonbury, T in the Park, V Festival, Cambridge Folk Festival ed altri ancora.





