Rinomata compositrice e pianista, Poppy Ackroyd torna con ‘Liminal, il nuovo album, intimo e riflessivo, in arrivo il 5 giugno. Scritto e registrato durante un periodo di profondo sconvolgimento e transizione, ‘Liminal segna un ritorno al cuore nella pratica musicale di Ackroyd, dove il pianoforte ed il violino si ritrovano, per la prima volta da ‘Feathers’.

Ogni suono proviene unicamente da questi due strumenti; melodia, armonia, ritmo e tessitura sono tutti estranei dalla fisicità degli strumenti stessi, dalle corde pizzicate ed arrangiate agli elementi percussivi, una fase centrale nel processo creativo.

‘Liminal è stato scritto in tempi insolitamente brevi per Ackroyd, composto in un periodo di tre mesi in cui sono state delineate le strutture principali e le idee musicali. La registrazione è avvenuta poco dopo, nel nuovo studio. Le improvvisazioni al pianoforte e al violino sono state registrate insieme al materiale orchestrale, per poi essere accuratamente montate nel tempo. Questo processo di selezione delle improvvisazioni alla ricerca di piccoli momenti umani è sempre stato parte integrante dell’approccio di Ackroyd, ma in questo caso ha scelto di lasciare una maggiore quantità di materiale grezzo, preservandone le qualità catartiche.

“Negli ultimi tre anni, tutte le persone che amo di più avevano bisogno di me, contemporaneamente” spiega l’artista. “Ci sono state nuove vite e morti, delusioni amorose e molte altre cose che non spetta a me raccontare. Mi sono anche trasferita dall’altra parte del paese, in una zona in cui non avevo mai vissuto”.

Sebbene l’album sia nato da un periodo eccezionalmente difficile della sua vita, è guidato da un tranquillo senso di determinazione. Ackroyd racconta di averlo ascoltato mentre correva, sentendosi quasi danzare dal ritmo della musica e riscoprendo una gioia che non era sempre presente durante il processo di scrittura. “Ho vissuto anni caotici, ma l’unico modo per affrontarli era accettare il caos” afferma. “Accettare il disordine e l’imperfezione, e portare a termine i progetti. Ho deciso di applicare questo approccio alla mia musica e ho scoperto di mantenere la stessa attenzione ai dettagli, ma senza la pressione. E mi sono innamorata di nuovo del fare musica, in un modo completamente nuovo”.

Liminal è stato creato a stretto contatto con la natura, un’altra novità per Ackroyd. Il suo studio ora si trova nella sua nuova casa, all’interno di un antico bosco. Questo ambiente permea il disco, in particolare nei brani più tranquilli, dove lo spazio e la risonanza giocano un ruolo centrale. L’artwork di copertina riflette questo contesto: una fotografia scattata da Ackroyd dalla finestra del suo studio la mattina di Natale, che mostra la nebbia sospesa nella valle sullo sfondo.

Come per le sue precedenti pubblicazioni, Ackroyd ha scritto, eseguito, registrato, mixato e prodotto l’album in completa autonomia, affidandosi a Matouš Godík per il mastering e a Ruth Keating per il design.

Liminal si apre con ‘In The Mist, un brano che stabilisce un tono di sottile movimento ed attenta moderazione, con delicate figure di pianoforte che emergono lentamente, sospese nello spazio. Questa atmosfera confluisce senza soluzione di continuità in ‘Shimmer’, dove motivi ripetuti creano una superficie scintillante. Delicate linee di violino aleggiano e sfumano i contorni di ‘Continuum’, un brano che si sviluppa attraverso una graduale stratificazione, con motivi di pianoforte intrecciati e toni di violino sostenuti che creano una sensazione di slancio in avanti.

La musica di ‘Liminal respira e si espande, attirando l’attenzione su piccoli tocchi di tessitura e dinamica. ‘For Those Who Wait si affida alla pazienza e alla ripetizione, permettendo alle note di circolare dolcemente, accumulando peso emotivo attraverso la persistenza piuttosto che attraverso cambiamenti drastici.

Il ritorno del violino è fondamentale per la potenza espressiva dell’album. Dopo non averlo suonato per diversi anni, Ackroyd ha trovato l’esperienza di sovrapporre le parti degli archi sorprendentemente toccante. Ciò è particolarmente evidente in ‘The Unknow, dove ampie linee di violino si alzano e si abbassano su una base di pianoforte, mentre in ‘Drift’ i fluidi passaggi degli archi creano un senso di grazia. Questi brani mettono in luce il contrasto con la natura percussiva e radicata del pianoforte e la capacità del violino di fluttuare liberamente.

“C’è questa sensazione straordinaria che si prova quando si suona con un altro musicista che si conosce molto bene ma, quando si suona da soli, è un’esperienza davvero potente. Con il violino si ha il controllo sull’intera durata della nota in un modo che non si ha quando si suona il pianoforte. Si ha la sensazione di poter dire di più. Come cantare” afferma Poppy Ackroyd.

Man mano che l’album procede, i momenti di intensità ritmica e di distensione emergono con maggiore chiarezza. Il brano conclusivo, ‘Between Two Worlds’, chiude il cerchio dell’album, fondendo una scrittura pianistica introspettiva con ampie linee di violino.

La musica di Ackroyd compare in numerosi documentari e spettacoli di danza, tra cui quelli del New York City Ballet, oltre che in ambito teatrale, dove il National Theatre ha utilizzato ‘The Calm Before’ come musica di apertura per ‘The Seagull’. Da ricordare anche la sua collaborazione con Ainslie Henderson in ‘Shackle, che ha vinto il premio come miglior film britannico al London International Animation Festival.

Nel 2025 Ackroyd ha pubblicato ‘Notes On Water, un progetto collaborativo realizzato durante gli ultimi mesi di vita del padre, Norman Ackroyd, e pubblicato poco dopo la sua scomparsa. L’opera univa la musica di Poppy all’ultima incisione del padre e fungeva sia da tributo che da mezzo per elaborare il lutto attraverso un linguaggio creativo condiviso.

‘Liminal’ parla di resistenza e trasformazione. “C’è una sensazione euforica dopo aver fatto qualcosa che ti spaventa” riflette Ackroyd. “Mi sento come se fossi spezzata in un modo che non avrei mai immaginato possibile, ma sono anche più forte di quanto avessi mai pensato di poter essere”.