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L’esperienza di interdizione degli accessi fisici ai musei, che la crisi pandemica imposto a partire dal 2020, ha reso evidente con drammatica plasticità la necessità di ripensare le modalità di fruizione delle collezioni per tutte le tipologie di pubblico, promuovendo una politica sempre più efficace di accessibilità e inclusività della disabilità.
Si inscrive in questo cambiamento di sensibilità che individua nel superamento delle barriere culturali, cognitive e psicosensoriali un requisito imprescindibile per rendere pienamente fruibile il proprio patrimonio e i servizi correlati, l’impegno con cui da tempo i musei civici di Bologna promuovono e sostengono interventi per migliorare i livelli di accessibilità nelle proprie sedi.
Tra gli interventi più rilevanti va ricordata la collaborazione al progetto di mappatura voluto dal Comune di Bologna per “testare” le condizioni di accessibilità dei musei cittadini in collaborazione con professionisti ed esperti delle associazioni e degli enti che a Bologna si occupano di disabilità motorie, sensoriali e cognitive. I risultati dell’analisi hanno consentito di elaborare e rendere disponibile online un sistema informativo unico e aggiornato a disposizione di visitatori e turisti con disabilità temporanee o permanenti, dove sono indicate le reali condizioni di accessibilità e fruibilità delle singole collezioni e degli spazi museali. Contestualmente sono stati realizzati sussidi e strumenti ad hoc per migliorare la fruizione degli spazi e del patrimonio culturale da parte di persone con disabilità e progettati percorsi inclusivi.
Ad ampliare questa prospettiva di azione si è aggiunto nel corso del 2020 uno speciale progetto per rendere accessibili le collezioni del Museo internazionale e biblioteca della musica a persone con disabilità visiva attraverso un nuovo percorso audiotattile curato da La Girobussola APS, associazione di Bologna che si occupa di promuovere l’accessibilità culturale per persone ipo e non vedenti, fornendo adeguati strumenti per permettere un migliore godimento dell’arte, della cultura e delle esperienze di viaggio.
Grazie al contributo del Lions Club Bologna San Petronio, è stato possibile progettare e realizzare supporti che consentono al visitatore ipo e non vedente una visita approfondita e coinvolgente del museo.
Il lavoro, che si è protratto nei mesi a causa delle difficoltà imposte dal lockdown, è stato concluso nel 2020, anche se la fruizione delle risorse diventa pienamente esperibile solo ora, grazie al superamento di una serie di limitazioni imposte dalle norme anti Covid-19.
Parte essenziale del progetto è stata infatti la realizzazione di una serie di mappe a rilievo, che nell’ampio formato A3 permettono una rappresentazione ricca di dettagli di immagini e oggetti attualmente collocati in vetrina nelle sale espositive o comunque non adatti ad un approccio tattile per questioni di conservazione.
In particolare, con l’ausilio di questi supporti è possibile esplorare alcuni dei pezzi più iconici e curiosi presenti nella collezione degli strumenti musicali, come per esempio seguire la linea curva del serpentone, strumento a fiato composto da un “tubo” forato dalla forma serpentina, apprezzare l’inusuale tromba marina e le sue decorazioni poste in primo piano e scoprire l’armonia di flauti del geniale inventore e collezionista Manfredo Settala, un esemplare unico al mondo composto da cinque flauti dolci. La rappresentazione a rilievo del corno naturale a ritorte, che contiene anche un ingrandimento di alcuni suoi elementi, rende possibile capirne il funzionamento, mentre nel caso della buccina, pittoresco trombone a forma di drago, si mette in risalto appunto l’elaborata campana.
Tutte le mappe tattili sono accompagnate da testi in braille che guidano l’esplorazione e informano sulla storia e le peculiarità dell’oggetto rappresentato, come nel caso del più noto liuto corredato da un approfondito excursus storico che rimanda agli strumenti da lui derivati, come l’arciliuto e la tiorba in forma di Khitàra.
I testi permettono inoltre di affrontare argomenti storico-teorici a cui la collezione del museo si ricollega: è il caso della riproduzione della sezione del Teatro Comunale di Bologna, che viene affiancata da una sua mappa e da una mappa di un anfiteatro a scaloni, ponendole a confronto e offrendo informazioni importanti e preziose sui luoghi di rappresentazione della musica. Così come, in una sorta di area tematica dedicata alla notazione musicale i testi ripercorrono i principali momenti della storia della scrittura della musica dal Medioevo all’Ottocento.
I file in formato mp3, che dei testi in braille sono una versione in formato audio, vanno ad arricchire il patrimonio informativo già disponibile online, così da venire incontro a chiunque preferisca l’ascolto registrato alla lettura personale. I file sono inseriti nel percorso dedicato al Museo della Musica dell’app MuseOn, disponibile in versione iOS e Android.

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