A quasi tre anni di distanza dal loro esordio, gli Psyché tornano con un nuovo album che rinvigorisce e amplia la straordinaria fusione di psichedelia e groove che aveva caratterizzato il lavoro precedente.
Prendendo il nome dall’antica parola greca che indica mente o anima, il gruppo dichiara fin da subito il proprio amore per il funk psichedelico, affiancato da un ampio ventaglio di influenze mediterranee che attraversano il Sud Europa, i Balcani, l’Anatolia e il Maghreb.
Se nel primo disco l’“altrove” era rappresentato da un passato mitico del Mediterraneo con “Psyché II” la ricerca si sposta in una dimensione più geografica e politica, ampliando ulteriormente lo spettro delle influenze sonore.
Il mare diventa così un mezzo di connessione tra culture, popoli e tradizioni musicali diverse, in un progetto che fa di Napoli il crocevia di contaminazioni provenienti tanto dal Nord Africa e dal Medio Oriente quanto da luoghi più lontani come Brasile e Colombia.
La forza del disco risiede soprattutto nella straordinaria capacità dei quattro musicisti, Marcello Giannini, Andrea De Fazio, Paolo Petrella e Roberto Porzio, protagonisti attivi della scena musicale partenopea con numerosi progetti all’attivo, tra cui Parbleu, Bassolino, The Funkin’ Machine, Fratelli Malibu e la Nu Genea Live Band — di costruire una musica essenziale e minimale, fatta di pochi elementi. Un sound che si muove dal cosmic funk al desert blues, inglobando cumbia, dub e jazz, e caratterizzato da un uso marcato di synth analogici e groove di basso pulsanti.
L’album è impreziosito dalle collaborazioni con Ziad Trabelsi in Hurriya, un brano dal groove ipnotico che parla di resilienza e libertà, e Merve Daşdemir, già cantante degli Altın Gün, in Yallah!, cantata in turco e costruita sul ritmo esotico di una danza arabeggiante.
“Psyché II” rappresenta il punto d’incontro di un percorso tra culture e identità sonore: un album in cui contaminazione e viaggio diventano i vessilli di un manifesto sonoro contemporaneo, radicato nel Mediterraneo e aperto al mondo.





