Il secondo singolo di Martina Lupi, “Realtà non è”, per Filibusta Records, anticipa l’uscita dell’album da solista della fondatrice e autrice della storica band di world music Tupa Ruja. Il brano è ispirato al testo della poesia caminante di Antonio Machado, la donna diviene l’iniziatrice. Insegna che l’unica realtà risiede nel sentire che muta. L’impermanenza è il valore dell’esistenza.
Martina Lupi non è solo una voce: è una ricercatrice di frequenze invisibili, un’artista che ha saputo traghettare la potenza rituale degli strumenti ancestrali nelle maglie sofisticate della canzone d’autore. Dopo anni di sperimentazione con il progetto Tupa Ruja, dove il didgeridoo e il canto armonico diventavano strumenti di narrazione pura, Martina approda oggi al suo atteso esordio solista: “Dannate Salvatrici”.
Questo album segna la nascita di una nuova veste cantautorale, dove la parola si fa carne e il suono diventa archetipo. Al centro del progetto vibra il “Suono della Distanza”, un concetto estetico e filosofico che Martina esplora insieme alla sensibilità pianistica di Alessandro Gwis. Qui la distanza non è assenza, ma un territorio vibrante di attese, un vuoto fertile dove il pianoforte, l’elettronica e gli strumenti del mondo di Martina, dialogano per evocare ciò che è lontano, ma profondamente presente.
Ispirandosi alla psicologia degli archetipi di Jung,alla mitologia classica, dandone un risvolto attuale, Martina scrive canzoni che sono piccoli trattati di trasmutazione. Brani come “Fiamma” o “La Distanza” indagano la natura selvatica dell’anima. La sua è una “canzone medicina”. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Folkest 2022 e il Premio migliore arrangiamento Premio Musica d’autore Bruno Lauzi 2024, Martina Lupi ha calcato palchi prestigiosi, dall’Auditorium Parco della Musica alla Casa del Jazz, al Teatro Bellini di Napoli, e ha collaborato e collabora con musicisti di fama internazionale, portando sul palco non un semplice concerto, ma un rito sonoro necessario, capace di accendere memorie antiche attraverso un linguaggio assolutamente moderno.





