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salad” è il primo singolo ufficiale di our kids, un progetto nato in una casa di mattoni al centro
dell’agro pontino, unita a Londra da un filo invisibile. Caratterizzati da una scrittura e un sound
nebbioso, our kids trafficano con una miscela di suoni che guarda all’indie britannico degli anni
‘80/’90, partendo dai Blur e sfociando nei Double Virgo, passando per King Krule: una certa dose di
spleen lacustre è il segno distintivo del loro immaginario.
“salad” è un pezzo nato in un pomeriggio, come se stesse covando da mesi e aspettasse solo il
momento di trovare la luce. Un riff di basso accende la miccia del brano, che deflagra con un primo
verso che rovescia l’incipit di una traccia-manifesto come “Revolution” dei Beatles.
“Volevamo parlare della mancanza di spinte collettive nel mondo in cui siamo cresciuti, e subito ci sono
tornati in mente i momenti della nostra vita in cui le avevamo trovate. Il testo si è quindi sviluppato in
una sorta di diario collettivo del nostro gruppo di amici durante i due anni in cui abbiamo vissuto a
Londra, stipati in nove in una grande casa del sud est della città. È stato un periodo importante, fatto di
grandi legami e grandi scoperte personali e politiche, e il testo cerca di raccontarne i vari aspetti,
confrontandosi con la paura di aver perso per sempre quello che avevamo trovato”.
Nei prossimi mesi sono in uscita altri singoli seguiti da un EP, parte di una lunga serie che a inizio 2025
confluirà in un album.

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