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«Sara è il simbolo della lotta per la parità di genere. Da un lato è Gama, la Capitana della Nazionale femminile di calcio, un esempio fuori e dentro il campo per combattività, rigore, passione e tenacia. Dall’altro, Sara è tutte le donne, sportive e non, tutte coloro che subiscono un mondo con ampie disparità di genere ancora nel 2022 e che provano a cambiarlo giorno dopo giorno. Mi sono avvicinato al calcio femminile prima come metafora poetica, come racconto di come la realtà possa realmente essere rivoluzionata culturalmente nel profondo anche quando apparentemente sembra impossibile. Se pensiamo che il calcio è uno degli sport in cui più persiste ancora oggi una cultura dominante sessista, possiamo a maggior ragione rendere merito al movimento del calcio femminile italiano che in poco tempo sta riuscendo a ribaltare lo svantaggio degli ultimi cent’anni, iniziando una vera rimonta verso l’agognato “pareggio”. Noi uomini dobbiamo urgentemente partecipare alla battaglia per la parità di genere che è una battaglia di evoluzione per tutta l’umanità, dobbiamo cedere qualche privilegio e anche qualche monopolio come quello maschile sul calcio che grazie all’impresa di queste ragazze sembra cominci realmente a traballare. Ma ormai per me il calcio femminile è una vera passione sportiva oltre che poetica. Seguo praticamente tutte le partite nazionali e internazionali, gioco pure al Fantawomen e non vedo veramente l’ora di tifare Sara e le altre agli imminenti Europei inglesi!».

Così ci racconta Piji. L’uscita di questo brano non è un caso, perché pochissimi giorni fa per la prima volta nella storia le atlete italiane diventano professioniste. A cominciare questa nuova storia sono proprio le ragazze del calcio a cui il cantautore romano Piji ha voluto dedicare questa sua nuova canzone che esce in concomitanza anche con gli Europei femminili di calcio in Inghilterra.  L’Italia di Sara Gama è chiamata a consolidare l’exploit dei Mondiali 2019 quando il movimento del calcio femminile si fece amare da tutto lo stivale.

Una canzone che parla di sport, ma soprattutto di parità di genere, nello stile a cui ci ha abituato Piji, in cui l’impegno poetico è spesso nascosto dietro un primo livello di apparente leggerezza.

Prodotta da Paolo Mazziotti per l’etichetta T-recs music di Tony Puja con distribuzione Artist First, vanta il featuring canoro del gruppo teatrale “NO WAGS”: le attrici Cristina Chinaglia, Giada Lorusso, Roberta Pompili e Claudia Campagnola che insieme a Piji sono alle prese con la pièce teatrale NO WAGS. “Il calcio non è uno sport per signorine”, anche in questo caso un racconto stavolta teatrale di questo passaggio storico delle donne del calcio. Tutti gli strumenti sono suonati da Paolo Mazziotti a parte la tromba che ha un cameo di Chiara Orlando. Il mix e il mastering sono a cura di Dario Giuffrida.

Il videoclip è firmato dal regista Marco Fausti. La protagonista è Anastasia Bagaglini calciatrice, attaccante del Women Latina Calcio, n.1 in Italia e n.3 in Europa e nel mondo come calciatrice freestyle, disciplina che unisce l’arte al calcio con “trick” e numeri acrobatici, anche detta “l’arte del palleggio acrobatico”. Fa parte della squadra freestyle “Fast Foot Crew” con cui gira il mondo per tornei ed esibizioni.

Le riprese sono avvenute in due location che hanno molto a cuore lo sport inclusivo, la parità di genere e una filosofia d’avanguardia come strutture: Il “Campo dei miracoli” di CALCIOSOCIALE, centro sportivo di riqualificazione urbana davanti al “serpentone” di Corviale aperto a tutti con regole innovative di accoglienza e inclusività; CASILINO SKY PARK, centro sportivo e spazio polifunzionale appena nato come riqualificazione e trasformazione della terrazza di un parcheggio multipiano nella periferia di Roma

Cantautore romano attivo da diversi anni nella scena italiana pop/jazz e canzone d’autore/indie. In ambito musicale ha al suo attivo diverse pubblicazioni discografiche, un’incessante attività live, 18 premi vinti tra rassegne e riconoscimenti vari, 4 partecipazioni alla Rassegna Premio Tenco di Sanremo, un importante numero di partecipazioni televisive e radiofoniche e molte prestigiose collaborazioni. Piji porta avanti parallelamente anche le carriere di conduttore radiofonico, scrittore, teatrante e organizzatore di eventi con 22 format radiofonici, 15 spettacoli teatrali, 4 libri e una decina di direzioni artistiche.

Tra i vari riconoscimenti la Targa Tenco 2020 Album collettivo a progetto, il Premio AFI 2013 per il miglior progetto discografico, Premio Lunezia Future stelle 2010, il Premio Bindi 2009, il Festival Dallo Sciamano allo Showman 2010, il Premio Augusto Daolio 2007, Botteghe d’autore 2007, il Premio L’artista che non c’era 2007, e altri tanto da essere definito nel 2011 il “giovane cantautore più premiato d’Italia”.

Con il “Piji Project” e i vari progetti paralleli ha svolto in questi anni un costante lavoro live che ha toccato anche le principali rassegne italiane.

Piji è stato tra gli ospiti ricorrenti dell’Edicola Fiore di Fiorello nonché nel gennaio 2016 la piccola orchestra stabile del programma, ha cantato con Renzo Arbore nel programma Quelli dello Swing e ha tra le sue principali collaborazioni quelle con Simona Molinari, Michela Andreozzi, Tiziana Foschi, Simone Colombari e Max Paiella, ha duettato con Gianmaria Testa, Fausto Mesolella, Francesco Baccini, Sergio Caputo, Paolo Belli, Giuseppe Zeno, Lorenzo Fragola, Dario Vergassola, Giorgio Tirabassi, Massimo Wertmuller, Ada Montellanico e ha scritto diversi brani per il cinema, come The Lamp of Aladdin, che fa parte della colonna sonora di Sei mai stata sulla luna di Paolo Genovese.

I suoi singoli Welcome to Italy, C’è chi dice no e L’amore ai tempi dello swing hanno conquistato la vetta della classifica jazz di iTunes.

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