Nei brani, in italiano e napoletano, la voce calda e delicata di Chiaré ci guida in un viaggio tra la città d’origine, Salerno, e quella adottiva, Roma, dove prendono forma storie d’amore fragili e lucenti, attese silenziose, ferite da ricucire, ma anche la forza di chi cerca un cambiamento possibile e alimenta la speranza, come in “Jesce Sole”, brano scritto e interpretato insieme a Gnut.
La riflessione sulla condizione femminile attraversa tutto come un filo sottile, talvolta denunciando il lato più oscuro della cultura occidentale, talvolta trasformandosi in desiderio di rinascita.
Il disco include inoltre una versione di “Core Fujente” dell’amatissimo Pino Daniele, una rilettura intima ed essenziale che dà risalto alla malinconia dolce e luminosa dell’originale.
Sei è un piccolo viaggio che tiene insieme intimità e ricerca, memoria e futuro. Un modo per affermare, senza chiedere permesso: io sono.





