A poche settimane dall’uscita dell’apprezzato album “BISTRO!”, Sick Budd venerdì 10 ottobre pubblica in digitale i brani “Time Out” feat. Ensi & Marte e “Buste Di Speranza” feat. ErniaDani Faiv & Revé, bonus track finora presenti solo nel formato fisico.

“Buste di speranza” è un brano forte, diretto e sincero, che critica velatamente la società moderna, colpevole di essere superficiale e, talvolta, disumana. Nel ritornello i sogni si vendono come fossero droga e le speranze ridotte a merce. “Time Out”, invece, parla di crescita personale e di autenticità conquistata con insegnamenti di vita ed esperienze formative.

Con queste due bonus track finalmente in digitale si completa l’elaborato e ricco menù che Sick Budd ha ideato con “BISTRO!”, un album frutto dell’unione tra il gusto per il campionamento e la tradizione black americana, che da sempre ha affascinato e influenzato le sue produzioni. Un progetto di classe, intriso di rimandi e citazioni, in cui il producer ha lasciato libera ispirazione ai rapper che lo accompagnano pur mantenendo ricercato e riconoscibile il sound con cui si è fatto strada, che affonda le sue radici nella grande tradizione della musica black, in particolare nel jazz e nel soul.

“BISTRO!” è disponibile su tutte le piattaforme digitali e anche in formato fisico.

Sick Budd nasce a Milano nel 1992. A dodici anni scopre per caso l’hip hop e inizia a cimentarsi con la scrittura e, soprattutto, con la composizione di beat. Nel 2012 entra in contatto con la vivace scena underground milanese e partecipa a contest per beatmakers realizzando i suoi primi progetti musicali. Nel 2016 fa il suo ingresso, in qualità di artista e label manager, nella Bullz Records, che molto presto si impone come una delle etichette indipendenti più rilevanti nella scena. Fin dai primi lavori con Silent Bob, ha dimostrato la capacità di plasmare paesaggi sonori che si adattano perfettamente alla voce del rapper, mantenendo però un’impronta riconoscibilmente personale. Tra le altre collaborazioni, quella con Lanz Khan in “Jack di Fiori” e “Jack di Quadri”, con Egreen in “Bellissimo” e con Pessimo 17: in tutte emerge la sua capacità di creare contesti sonori coerenti con l’identità degli artisti, pur rimanendo fedele al proprio stile: un mix di eleganza black e sperimentazione contemporanea che lo rende uno dei producer più originali della scena rap italiana.