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 Venerdì 21 ottobre esce, per BMG, “Direction Of The Heart”, il nuovo album dei Simple Minds.

“Direction Of The Heart” è il diciottesimo album in studio della band britannica e segna il ritorno con un nuovo lavoro dopo la pubblicazione, nel 2018, di “Walk Between Worlds” disco acclamato dalla critica ed entrato nella Top 5 del Regno Unito.

Attraverso le sue nove tracce, “Direction of The Heart” trova la band al suo massimo ed è un inno, una celebrazione della vita.

La storia di “Direction of The Heart” attraversa diversi anni e diversi luoghi tra Germania, Italia e Inghilterra. Ma la storia comincia dove iniziarono i Simple Minds 45 anni fa: a Glasgow, nella stanza in cui il cantante Jim Kerr e il chitarrista Charlie Burchill fecero accadere la magia. Nella primavera del 2019, Jim Kerr torna nella sua città natale per stare vicino al padre, malato terminale.

Guardando i primi ritagli di giornali sulla band, che i suoi genitori avevano conservato, Jim inizia a guardare suo padre come una versione di sé e la canzone che apre il disco, “Vision Thing” nasce proprio in quel momento. L’impulso elettronico urgente di “Vision Thing” trasporta una melodia riccamente decorata e profondamente toccante. La canzone è una celebrazione, ma con toni tristi nelle parole. Per Kerr, è un posto dolce.

“Vision Thing” stabilisce il ritmo per un album che riesce a incapsulare perfettamente l’essenza dei Simple Minds passati e presenti, una band la cui rinascita negli ultimi 10 anni li ha visti, ancora una volta, catturare la magia e gli elogi critici dei loro primi giorni.

Il mood predominante di “Direction of the heart” è allo stesso tempo riflessivo ed euforico, frammenta il personale in un contesto universale: le qualità intrinseche dei grandi dischi del passato dei Simple Minds, ora ricalibrano la band per la loro prossima era. Dai ritmi schiamazzanti e dalle melodie esplosive di “Planet Zero” si passa alla fusione elettro-rock di “Who Killed Truth” fino ad un inatteso tema stile Bond in “Soltisce Kiss”.

La pulsione parabolica di “First You Jump”, nel frattempo, incornicia un classico inno mistico dei Simple Minds. “Human Traffic”, è un frizzante hand-jive bop che attraversa i giorni della settimana, ispirato da JG Ballard, con un cammeo vocale di Russel Mael degli Sparks. C’è un vero elemento pop che con l’avanzare dell’età , i Simple Minds non hanno paura di abbracciare.

Un’altra collaborazione notevole si trova in “The Walls Came Down”, brano scritto nel 1983 dal compianto Michael Been, la cui band The Call supportò i Simple Minds negli Stati Uniti e che coverizzò “Let the day begin” in Big Music nel 2014. Con un apocalittico arrangiamento tecno-rock e un testo preveggente, è una combinazione perfetta.

I livelli di energia in “Direction Of The Heart” rimandano alla maggior parte dei brani prodotti in 120-130 BPM. Burchill ritiene che ciò sia dovuto in parte alle circostanze insolite in cui l’album è stato creato. Kerr, allo stesso tempo, sottolinea una crescente fiducia nelle capacità della band, infuse da “Big Music” e “Walk Between Worlds” nel 2018, rinnovando i Simple Minds come una dinamica forza contemporanea, grazie in parte al coinvolgimento con i suoni e gli spiriti che li hanno fatti tornare in tempi precedenti e più affamati.

Questo processo trova la sua espressione ultima in “Direction of the heart”. “Act of love” è una canzone cardine scritta da Kerr e Burchill a Glasgow nel 1977, abbandonata nel 1978 e che ora esemplifica la loro attuale vitalità.

Direction Of The Heart” è uno spettacolo vertiginoso ed edificante, costruito a partire dall’innocenza e dall’esperienza per guardare in faccia l’oscurità senza paura. E il titolo dell’album? “Direction of the heart” “è una frase che abbiamo avuto per molto tempo”, dice Jim Kerr. “Seguire il proprio percorso e superarlo – questo, in poche parole, riassume tutto ciò che abbiamo fatto”.

“Direction Of The Heart” sarà disponibile su CD, CD Deluxe con due tracce extra e un libretto, vinile e vinile colorato.

Negli ultimi 10 anni i Simple Minds hanno riacceso la magia che li ha resi una forza artistica vitale nei loro primi giorni, si sono trovati referenziati da artisti più giovani e suonano davanti a decine di migliaia di persone ogni anno, in tutto il mondo. Hanno ricevuto i Q Awards alla carriera e il plauso della critica universale per i loro album recenti. “Big Music” del 2015 è stato descritto dalla rivista MOJO come “il loro miglior album in 30 anni” e “Walk Between Worlds” del 2018 è stato acclamato su tutta la linea ed è diventato il loro album di maggior successo in oltre due decenni, culminando nel loro più grande tour negli Stati Uniti fino ad oggi. I Simple Minds sono: Jim Kerr, Charlie Burchill, Gordy Goudie, Ged Grimes, Cherisse Osei, Berenice Scott e Sarah Brown.

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