Il gruppo post-punk italiano Talk To Her ha annunciato l’uscita del secondo album ‘Pleasure Loss Desire‘ il 30 ottobre su Shyrec/Icy Cold Records.
‘PLD‘ è il primo singolo tratto dal nuovo album. Una traccia carica di energia in cui da subito emergono prepotentemente sequenze intrecciate di sintetizzatore dal suono cupo e dal ritmo ossessivo, scandito a ruota da un drumming aggressivo ma ben cadenzato, che aggiunge una connotazione tribale, animalesca. Da questa fitta trama emergono le altre componenti che definiscono il pezzo: un basso dal suono tagliente e dalle linee semplici che, come un machete, apre la strada all’ingresso di una voce decisa, baritonale, che invoca freddamente il piacere perduto, ed infine una chitarra che impreziosisce la sonorità complessiva, creando armonia tra tutti gli elementi che l’hanno preceduta.
Ma come i piaceri, le perdite e i desideri ci trasformano, anche ‘PLD’ muta gradualmente: di strofa in strofa, il fitto intreccio di sintetizzatori lascia spazio all’umanità degli altri strumenti, assecondando con il loro crescendo le frasi ricorrenti del pezzo dove si invocano una via d’uscita, una rottura, la perdita del controllo, per culminare ad un finale esplosivo, intenso, liberatorio.
Il video di ‘PLD’ è diretto da Daniel Bagolin.
L’album racconta la discesa in un mondo freddo dove la lucidità e l’oblio si alternano incessantemente alla ricerca di un equilibrio, oscillando tra momenti di calma ed esplosioni emotive, esplorando il dualismo tra distacco e alienazione. Ogni brano rivela emozioni contrastanti – desiderio, sofferenza, nostalgia, speranza, paura – raccontando le fragilità di chi vive in un’epoca segnata dall’incertezza e dal cambiamento.
Con ‘Pleasure Loss Desire‘ i Talk To Her esplorano nuove sonorità rispetto al loro precedente disco ‘Love Will Come Again‘. Le tematiche legate alla sfera emotiva e passionale lasciano spazio all’alienazione, la sofferenza, la paura, ed il suono complessivo così come la voce si fanno più freddi ma nel contempo più aggressivi: pur mantenendo l’influenza wave, concentrata particolarmente in alcuni brani, la componente post-punk è predominante, con forti contaminazioni del post e alternative rock degli anni a cavallo tra gli anni 90 e i 2000. L’album è stato co-prodotto e registrato da Maurizio Baggio.





