Ci sono dischi che arrivano e chiedono di essere ascoltati. “CURA” chiede, prima di tutto, di fermarsi.
Il nuovo album di Tony Boy, fuori il 6 novembre, uscirà soltanto in vinile. Una scelta precisa, che porta il progetto fuori dalla velocità e dall’immediatezza con cui oggi la musica viene normalmente incontrata. Per un artista come Tony Boy scegliere il solo formato fisico significa cambiare il ritmo con cui un disco entra nella vita dei suoi fan.
Il vinile ha bisogno di un tempo diverso. Bisogna averlo tra le mani, farlo girare. Non si passa semplicemente da un brano all’altro, si entra in un ascolto che ha un inizio e una fine, che chiede di restare lì per tutta la sua durata.
Ed è proprio il tempo, in fondo, uno degli elementi che attraversano CURA. Dopo Trauma, Tony Boy apre una fase nuova, legata alla ricerca di un equilibrio e alla possibilità di stare dentro le proprie fragilità con uno sguardo diverso. Un percorso che, per sua natura, non può essere immediato.
Se oggi tutto corre, Cura sceglie di prendersi il proprio tempo. Quello necessario per ascoltare un disco, ma anche quello necessario per darsi la possibilità di cambiare.
Tony Boy è oggi uno dei nomi più rilevanti della nuova scena urban italiana. L’artista ha costruito il proprio percorso attraverso una scrittura introspettiva e un immaginario riconoscibile, diventando una delle voci più personali della sua generazione. Dopo il successo di “Umile”, certificato doppio platino, e di “Nostalgia (export)”, disco di platino, nel 2025 pubblica “UFORIA”, certificato oro, che porta dal vivo con il Going Hard Live Summer Tour, culminato nello show alla Rho Fiera Milano Live. Il 2 gennaio 2026 arriva “TRAUMA”, disco d’oro, che debutta al primo posto della Classifica Top Album e della Classifica Formati Fisici FIMI/NIQ e supera i 15 milioni di streaming nella prima settimana.





