I Melancholia annunciano le prime date del “Figli della Pioggia Tour”, il nuovo calendario di concerti nei club a cura di All Things Live, che accompagnerà l’uscita del prossimo EP, “I Figli della Pioggia”, atteso il 23 ottobre per Pioggia Rossa Dischi / BOC Music Group, con distribuzione Believe.

Una nuova formazione, una nuova identità e, per la prima volta, l’italiano al centro della scrittura ridefiniscono il linguaggio della band, valorizzando l’attitudine più istintiva. I Melancholia spingono ancora più avanti i propri confini, fondendo alternative rock, synth-pop, elettronica e punk. Anche l’immaginario visivo segue questa evoluzione, costruendo un universo cinematografico e immediatamente riconoscibile.

Dopo il singolo “Schifo”, entrato fin da subito nelle playlist New Music Friday Italia, Rock Italia e Nuovo Pop di Spotify, e New Music Daily e Rock Italiano di Apple Music, la band umbra ritrova nel live la sua dimensione più naturale, trasformando l’universo visivo e narrativo dell’EP in arrivo in un nuovo show.

Prodotto da Rachid Bouchabla, “I Figli della Pioggia” è il frutto di quattro anni di ricerca. Quattro anni passati a smontare e ricostruire il suono dei Melancholia, fino a trovare una lingua nuova, più fisica, capace di mettere la fragilità al centro senza trasformarla in posa. Le canzoni nascono lì, nel punto in cui l’immaginazione smette di essere una fuga per diventare un modo per guardare il presente. Un mondo fantastico e sospeso, popolato di personaggi e simboli, attraverso cui guardare la realtà senza addolcirla. Al centro, una domanda semplice: come ci si libera, insieme, da ciò che ci tiene fermi?

23.10 — Foligno — Spazio Astra
30.10 — Misano Adriatico — Messicano Indipendente
31.10 — Torino — OFF TOPIC
1.11 — Parma — Casinetto Petitot
28.11 — Genova — TiQu
19.12 — Reggio Emilia — Catomes Tot
21.01 — Bologna — Covo Club
22.01 — Milano — ARCI Bellezza

Nati a Foligno nel 2015, i Melancholia hanno costruito negli anni un’identità capace di muoversi tra rock ed elettronica, fino alla vittoria della finale mondiale dell’Emergenza Festival e alla partecipazione a X Factor nel 2020, seguite dall’EP “Sleep Mode” e da un tour estivo 2021 che ha collezionato molti sold out. Oggi la band è composta da Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli, Filippo Petruccioli e Andrea Assogna, entrato nella formazione in questa nuova fase. Con il progetto e l’EP “I Figli della Pioggia”, i Melancholia non celebrano ciò che sono stati: costruiscono il prossimo capitolo. “Schifo” è la prima porta aperta.

Dopo un percorso che li porta a vincere la finale mondiale dell’Emergenza Festival nel 2018 e a farsi conoscere dal grande pubblico con la partecipazione a X Factor nel 2020 sotto la guida di Manuel Agnelli, la band sceglie consapevolmente di spostare il fuoco: meno esposizione, più profondità.

Tra il 2021 e il 2022 pubblicano il singolo Medicine e il secondo EP Sleep Mode, un lavoro che esplora stati di sospensione, sogni inquieti e tensioni interiori. Il disco è figlio di un intenso percorso live: il tour estivo del 2021 conta oltre venti date, in gran parte sold out, e consolida l’identità della band sul palco, dove la dimensione fisica ed emotiva del concerto diventa parte integrante del racconto musicale.

Oggi i Melancholia sono in quattro. Accanto a Benedetta, Fabio e Filippo entra Andrea Assogna, batterista polistrumentista e produttore. L’ingresso di Andrea coincide con l’approdo in Pioggia Rossa Dischi e con l’inizio di una nuova fase produttiva, arricchita anche dal contributo di Rachid Bouchabla, che accompagna la band nello sviluppo di un suono più stratificato, maturo e pop.

Dopo 4 anni di attesa “I Figli della Pioggia” è il titolo del nuovo lavoro: un EP di 6 tracce e il primo interamente scritto in italiano, pensato come un’opera unica che unisce musica, immagine e racconto. Un disco variegato, attraversato da molteplici sfumature emotive, che nasce come risposta alla frenesia, all’ansia e alla noia del presente. Un’alternativa che, nella narrazione dei Melancholia, non è solo un’idea ma anche un luogo: uno spazio da attraversare e abitare insieme, in cui il tempo rallenta e la scelta torna possibile.

Il progetto è accompagnato da un cortometraggio che amplia questa narrazione e ne definisce i confini, dando forma a una storia intensa e aperta, capace di muoversi tra fragilità e speranza, tra smarrimento e desiderio di senso.

Dal punto di vista visivo, l’Umbria diventa paesaggio emotivo e narrativo, raccontata a 360 gradi come luogo dell’anima prima ancora che geografico. Con “I Figli della Pioggia”, i Melancholia lasciano alle spalle le etichette del passato e costruiscono un universo coerente e personale, in cui la musica diventa spazio di libertà, consapevolezza e resistenza emotiva.