Il 9 ottobre IRIS pubblica “Caramelle”, il nuovo singolo del suo percorso solista fuori per Aurora Dischi. Il brano racconta cosa succede quando si passa così tanto tempo a misurarsi con la paura di fare una scelta sbagliata da non riuscire più a muoversi: il peso della responsabilità di un eventuale fallimento diventa tale che ogni passo sembra condurre all’errore, come se il finale fosse già scritto prima ancora di provarci. Paura, controllo e aspettative finiscono per alimentarsi a vicenda, paralizzando la capacità di decidere.

Al centro del brano c’è il rapporto con una voce interiore difficile da mettere a tacere: quella che quella che mette continuamente in discussione ogni scelta, pretende il controllo assoluto e finisce per trasformare la paura di sbagliare in un ostacolo insuperabile: «Giorno dopo giorno vivo repliche / di me stessa sono solo giudice», canta IRIS.

Il ritornello raccoglie questa sensazione in un’immagine immediata: «Caramelle danzano sopra di me / Ma di questa vita non ho più fame».A causa della paura costante di compiere un passo falso, la vita finisce per perdere attrattiva: la fame di viverla si spegne lentamente e anche ciò che potrebbe essere dolce sembra qualcosa che non ci appartiene fino in fondo.

Sul piano musicale “Caramelle” richiama la sensibilità dell’R&B americano senza cercare di replicarne formule o linguaggio. La produzione di Sara Ciscato lascia spazio alla voce e accompagna una scrittura in italiano emotiva e personale, mantenendo il testo al centro del brano. Mix e master sono stati curati da Davide Ruffini, mentre il progetto visivo porta la firma del fotografo Matteo d’Andrea.

“Caramelle” arriva dopo “MILANO”, primo passo del percorso solista di IRIS, in cui al centro c’era la paura di non riuscire a trovare il proprio posto. Nel nuovo singolo lo sguardo si sposta ancora più all’interno,verso il peso delle decisioni e quei pensieri che finiscono per condizionare il modo in cui viviamo, scegliamo e immaginiamo ciò che verrà. Due brani che iniziano così a definire un percorso che racconta come i conflitti interiori e la paura di fallire possano influenzare il rapporto con se stessi e con il proprio futuro.

IRIS, nome d’arte di Beatrice Cantini, è una cantautrice e autrice classe 2001. Nata a Roma, si avvicina alla scrittura e all’R&B durante gli anni trascorsi a Brescia, sviluppando un linguaggio personale che parte spesso dai conflitti interiori e dalla paura di non riuscire a trovare il proprio posto nel mondo.

Trasferitasi a Milano per studiare, inizia a dare forma al proprio progetto artistico, costruito sull’incontro tra le sonorità dell’R&B contemporaneo e una scrittura in italiano diretta e introspettiva, in cui il testo rimane sempre centrale.

Parallelamente al percorso solista, collabora con studi tra Roma e Amsterdam come topliner e autrice, lavorando a brani destinati ad artisti italiani e internazionali. L’esperienza nella scrittura per altri confluisce anche nel suo progetto personale, dove ricerca sonora e attenzione al testo procedono sullo stesso piano.