Print Friendly, PDF & Email

200 all’ora” è il nuovo singolo di Alèm, giovane artista che si pone come il manifesto futurista della generazione Z attraverso sonorità punk, rap e trance music

«“200 all’ora” nasce in un periodo in cui pensavo di smettere sia con la musica che con gli studi a causa di alcuni attriti con un professore.Il brano nasce per esprimere non solo la rabbia e la voglia di ribellione della mia generazione, ma anche come denuncia verso il sistema scolastico italiano, che in qualsiasi età della vita di uno studente non cura l’individuo, puntando solo alla “targetizzazione” di quest’ultimo, cercando di uniformare tutti senza curarsi delle sfaccettature che ognuno di noi dovrebbe mantenere per avere il proprio posto nel mondo.» Alèm
Il giovane cantautore è completamente calato nella realtà che vive ogni giorno in cui si sente bloccato: i  giovani in Italia sono costretti a rimanere fermi, incatenati in un ricambio generazionale che non arriverà in tempo. Perciò, continua Alèm «Questo progetto nasce con l’intento di dare voce alla mia generazione, tanti devono inserirsi nel lavoro tra i disastri economici lasciati dal Covid, altri guardano i loro sogni sgretolarsi. Voglio sfogarmi, ma voglio farlo in compagnia di tutti quelli che hanno una vita imperfetta.»
Questa canzone per l’autore rappresenta la voglia di togliersi queste catene in cui la società stringe i giovani, è voglia di libertà, di vivere ad un ritmo non scandito dalla burocrazia e dall’organizzazione italiana deprimente. È la voce che punta anche a colmare un gap fra classi sociali. Per Alèm con Gianluca Zanin di Artigian Studio, c’è stata subito la massima intesa verso la ricerca di originalità e la volontà di non ancorarsi a un genere musicale, sperimentando e unendo influenze fra le più varie come il punk o la trance music. 
Questo brano per l’artista  è «voglia di cambiamento e fiducia nel poter ancora cambiare le cose. La mia generazione è paralizzata in una normalità asfissiante, ma respira e ha voglia di rivalsa. Voglio che questa musica sia il manifesto futurista della mia generazione, ma senza l’occhiolino ai movimenti politici.  La musica unisce e mai come in questo momento storico ne abbiamo un forte bisogno».

Além, nome d’arte di Alessandro Minichino, è nato a Maratea (PZ) il 03 maggio 1999. È cresciuto e si è formato in Veneto, nella provincia di Belluno. Frequenta il liceo artistico a Cortina d’Ampezzo e poi il MITA a Udine. A 16 anni col nome d’arte di Ale ice scrive e pubblica un ep, “è solo l’inizio” un lavoro prettamente rap. In questo, come in tutti i lavori che seguono, Alessandro cura gli artwork e le cover. Negli anni successivi seguono due mixtape “Equilibrio” e “Nirvana” che include il primo street video, del singolo “Tieni duro” con la regia di Samuele Dalò e successivamente recensito dagli “Arcade Boyz” noti youtuber. L’anno dopo esce “Alessandro”, il suo secondo e ultimo ep col nome d’arte Ale ice: acustico, chitarra e voce, si distacca molto dai lavori precedenti ispirandosi al cantautorato italiano che ascoltava fin da piccolo, in “Nato fuori tempo” il featuring con Simone Da Prà(Oxi). Nel 2021 sceglie di cambiare nome in “Alèm”, si stacca completamente dai vecchi lavori e lancia il singolo “200 all’ora”  prodotta da Artigian Studio, dove unisce al rap influenze rock, punk passando per la trance Music. 

Share Button