La musica di Bayonne cattura l’indicibile. Da oltre dieci anni il musicista di Austin si muove tra avant-pop sperimentale ed elettronica, creando paesaggi sonori suggestivi e ricchi di stratificazioni, texture e profonda risonanza emotiva. Nel suo quarto album, ‘Filters, in arrivo il 4 settembre ed il più immersivo realizzato finora, Roger Sellers riprende il discorso interrotto con ‘Temporary Time, il disco del 2023, un lavoro venato di malinconia ma di stampo pop.

Tra melodie elegantemente costruite, synth dalle sonorità vellutate e mix gioiosi di pianoforte e percussioni, ‘Filters segna una nuova fase per Bayonne, un percorso che lo porta ad affrontare il dolore per la perdita del padre e raggiungere un condizione di accettazione. Il titolo dell’album si ricollega al concetto di trovare il modo di superare i momenti difficili.

Originario di Spring, in Texas, Sellers è sempre stato affascinato dal synth-pop sperimentale. Innamorato dell’innovativo stile batteristico di Phil Collins e delle esibizioni di Eric Clapton, Sellers è cresciuto tra l’autodidattica e la formazione musicale. Nel 2010 ha pubblicato l’album ‘Roger Sellers, seguito a breve distanza da lavori più strutturati e di stampo electro-folk come ‘Moments’, ‘8 Songs. Successivamente, ha cambiato il nome in Bayonne, pubblicando ‘Primitives’ e ‘Drastic Measures’ per poi firmare con l’attuale etichetta Nettwerk e pubblicare ‘Temporary Time.

Musicalmente ispirato dalla colonna portante della musica new age / ambient e dagli Air, pionieri dell’electro-pop, Sellers ha lavorato a stretto contatto con il batterista Matt Toman, una novità assoluta dato che, in precedenza, aveva sempre realizzato tutto in autonomia. I due hanno arricchito ‘Filters di registrazioni ambientali catturate durante escursioni nella natura, mentre tre dei brani sono stati sviluppati su dei demo che Toman e Sellers avevano registrato dieci anni fa.

Sovrapponendo vivaci arpeggi di chitarra acustica a un pianoforte cristallino, a registrazioni ambientali, a synth avvolgenti e a un ritmo incalzante, ‘Filters cattura sin dal primo brano, con ‘Unexpected, un pezzo che definisce l’atmosfera dell’album e che riflette sull’incertezza della vita.

“Se penso al concetto alla base di questo disco, incentrato sull’accettazione e sull’elaborazione del lutto, ‘Multiphase’ è una traccia che ne incarna perfettamente l’essenza”, afferma Sellers. “Qualche settimana dopo la scomparsa di mio padre, mia madre continuava a ricevere strani messaggi vocali, registrazioni che avevo realizzato anni fa per la festa della mamma che credo avessi regalato ai miei genitori su un cd. Era davvero bizzarro. Come faceva qualcuno ad essere in possesso proprio di quella registrazione? Lei provava ad inviarmela via mail, ma quando cercavo di ascoltarla, non si sentiva nulla, non c’era alcun suono. Inspiegabile.”

L’accettazione infonde speranza nel brano ‘Oxygen’, caratterizzato da un’energia pop ricca e trascinante capace di dissipare la tipica nebbia dream-pop per rivelare qualcosa di luminoso, vivido e perfettamente nitido. ‘Good Enough’, uno dei brani più vivaci e ritmaci dell’album, pulsa di un’energia brillante e dinamica che non sfigurerebbe nel repertorio dei Toto. ‘Forget’ è una ballad che descrive la fine di una relazione, mentre ‘Alone For Now’ scioglie ogni tensione, tra synth luminosi e ritmi incalzanti. ‘Gamut’, caratterizzato da un ritmo di valzer dissonante, vede Sellers riflettere sulla sensazione interiore di rimanere immobili mentre il mondo continua a correre freneticamente intorno a noi.