Dopo cinquant’anni di silenzio, i Cervello tornano con “Templi Acherontei”, il nuovo singolo che anticipa l’attesissimo album “Chaire“, in uscita il 5 dicembre 2025 per Sony Music. Il brano è accompagnato da un video ufficiale realizzato da Wayne Joyner, artista visivo statunitense, che ha saputo tradurre in immagini la dimensione mistica e onirica del mondo sonoro dei Cervello.
“Templi Acherontei” è un viaggio sonoro che unisce atmosfere progressive, suggestioni mediterranee e spiritualità arcaica, incarnando perfettamente l’essenza di Chaire: un ponte tra passato e presente, tra mito e memoria, dove la voce originale di Gianluigi Di Franco, restaurata da registrazioni su nastro, torna a risuonare con emozionante purezza.
L’album Chaire segna il ritorno della storica band napoletana, nata nei primi anni ’70 e autrice di Melos, uno dei capisaldi del progressive rock italiano. Oggi, i membri originali superstiti, Corrado Rustici, Antonio Spagnolo, Giulio D’Ambrosio, hanno completato, dopo quattro anni di lavoro, un disco basato su brani scritti tra il 1974 e il 1983, finalmente riportati alla luce con arrangiamenti e tecnologie contemporanee. Alla batteria, Roberto Porta.
Prodotto da Corrado Rustici, “Chaire” nasce come un’opera sospesa nel tempo: “Queste canzoni”, racconta Corrado Rustici, “Erano rimaste congelate su vecchie cassette e bobine, e solo oggi, grazie alle nuove tecnologie, abbiamo potuto ridare vita a quell’innocenza creativa. Sentire di nuovo la voce di Gianluigi è stato come un piccolo miracolo.”
Per celebrare questo storico ritorno, Chaire sarà pubblicato insieme a due documenti fondamentali: la registrazione dal vivo del 1973 Live at Pomigliano D’Arco del 1973, che cattura l’energia e la sperimentazione della band al culmine della sua prima stagione artistica ed una nuova versione rimasterizzata di Melos, l’album che nel 1973 consacrò i Cervello come una delle realtà più originali della scena prog italiana.
Il video di “Templi Acherontei” accompagna la rinascita dei Cervello con immagini visionarie che fondono simbolismo mitologico e introspezione, amplificando il senso di mistero e spiritualità che attraversa l’intero progetto.
Cinquant’anni dopo Melos, Chaire è molto più di un ritorno: è una riconciliazione con il tempo, un atto d’amore verso la musica e verso l’amicizia che lega ancora oggi i Cervello.





