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CHIARALUCE è un chitarrista cantautore alessandrino, classe 1980, con all’attivo tre album AOR in inglese e un curriculum di collaborazioni importanti: Jethro Tull, Deep Purple, PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, Osanna, Van Der Graaf Generator, ecc

Nel 2020, dopo il primo lockdown, si ritrova a scrivere una manciata di canzoni in italiano, un vero e proprio ritorno alle origini,  quando appena ventenne militava negli Interra Straniera, band di rock italiano con cui incise i primi lavori discografici.

Le nuove canzoni riflettono un’inedita consapevolezza, si racconta l’amore ma si intravede la pandemia sullo sfondo, un evento che non poteva non scuotere l’animo di chi si occupa di musica e arte in genere: la preoccupazione per il lavoro, le convivenze forzate, l’ipoteca sul futuro, la speranza di una rinascita che tarda ad arrivare. A distanza di due anni pare che alcune situazioni risultino purtroppo ancora attuali.

Il brano “EBBENE SÌ” esce dopo due brani acustici, che si possono trovare sul suo profilo SPOTIFY e tutti i principali digital store e canali streaming.

Questa volta la chiave è rock, come a ricordarci le radici del chitarrista alessandrino, il quale però non sente la necessità di pubblicare album fusion o strumentali, lui si definisce prima di tutto: uno scrittore di canzoni

Senza fare paragoni impropri, la volontà di Chiaraluce, è quella di seguire le orme di chitarristi/cantautori come Ivan Graziani, non disdegnando la tecnica e il virtuosismo, ma usandoli a servizio della forma canzone, dell’orecchiabilità e del testo.

“EBBENE SÌ” parla di tutti i cliché della sua generazione, abbinati ai discorsi più gettonati durante la famosa “prima ondata”.

Per stemperare una saccente carrellata di contraddizioni, l’autore mette sull’altro piatto della bilancia l’ammissione di non essere migliore o avulso ai problemi che descrive e lo fa in maniera poco ortodossa: sentire per credere!

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