Cristiano Sbolci annuncia l’uscita del nuovo singolo “Ti prego lasciati guardare bene”. Il brano, che anticipa l’arrivo del nuovo album “FUORIMODA”, sarà in radio e su tutte le piattaforme digitali da venerdì 24 aprile.
Prima ballad del disco, “Ti prego lasciati guardare bene” è una delle tracce più raccolte e intense del progetto di Cristiano Sbolci. Una canzone che rallenta il tempo e apre uno spazio sospeso all’interno del disco, trasformando il dolore in una nostalgia più dolce, ancora capace di immaginare un ritorno.
Dal punto di vista sonoro, il pezzo si regge su un equilibrio essenziale tra pianoforte e voce. Gli arrangiamenti restano minimali per gran parte della traccia, lasciando spazio al respiro delle parole e a una dimensione quasi confidenziale. Nel finale tutto si apre con naturalezza: il brano cresce, si espande e acquista intensità senza tradire la propria delicatezza. È lì che la speranza prende forma e diventa il centro emotivo della canzone.
Il singolo conferma le atmosfere che attraversano l’intero album, in un dialogo tra echi anni ’70, cura armonica, dinamiche misurate e una melodia ampia, capace di muoversi tra malinconia e luce.
Cristiano racconta: «“Ti prego lasciati guardare bene” si muove tra ricordi e visioni: frammenti di una quotidianità ideale, quasi cinematografica, fatta di dettagli semplici ma potentissimi — un bikini lasciato ad asciugare al sole, l’odore del caffè al mattino, la luce che entra da una finestra. Sono immagini che costruiscono un mondo sospeso, intimo, in cui il tempo sembra non essere mai davvero passato».
Con “Ti prego lasciati guardare bene”, Cristiano Sbolci firma una ballad elegante e sincera, dove la memoria non guarda solo indietro, ma resta ancora aperta al possibile: un intenso assaggio di ciò che prenderà forma l’8 maggio con l’uscita dell’album.
Scritto da Cristiano Sbolci e prodotto da Francesco Massidda e Federico Nardelli, FUORIMODA nasce da una necessità intima e inevitabile: trasformare il dolore in racconto. Al centro del progetto c’è la fine di un amore non corrisposto, un’esperienza che lascia un vuoto difficile da definire e ancora più difficile da colmare, capace di alterare la percezione stessa della quotidianità. L’immaginario sonoro e visivo del nuovo progetto di Cristiano Sbolci è inoltre ispirato agli anni ’70, con richiami cinematografici che ne influenzano atmosfere, colori e profondità, evocando qualcosa di lontano dal contemporaneo, come il titolo stesso suggerisce.
Al disco hanno anche collaborato il cantautore romano Mox su Il rumore di un bacio; Enrico Gabrielli – sassofono su Fuorimoda e Il vizio, flauto traverso su Hai avuto paura?; Federico Maria Sardelli – flauto traverso su Il vizio.
Cristiano Sbolci racconta: «In questo disco l’amore e la morte si muovono come due forze parallele, continuamente intrecciate. La fine di un legame può assumere il peso di un lutto: lascia una ferita aperta, un’assenza che si insinua in ogni spazio e che sembra impossibile da colmare. “D’amore si muore” è il pensiero che attraversa tutto il lavoro: si vive nell’intensità dell’innamoramento, quando tutto appare amplificato e luminoso; poi arriva un momento in cui quella luce si spegne e lascia spazio al silenzio, alla perdita, a una trasformazione profonda.»
Cristiano Sbolci è un cantautore livornese classe 1989. Cresciuto in provincia con la chitarra, inizia a scrivere canzoni fin dall’adolescenza, portando avanti diversi progetti musicali.
Nel 2016 entra a far parte dei Siberia, partecipando alla pubblicazione di Si vuole scappare come bassista, tastierista, chitarrista acustico e corista. Successivamente contribuisce come autore alla scrittura di brani come “My Love”, “Mon amour”, “La canzone dell’estate” e “Carnevale”, contenuti in Tutti amiamo senza fine.
Parallelamente avvia il progetto Caleido, di cui è frontman e unica penna, pubblicando un EP e due album e portando la sua musica in oltre cento date nei club italiani.
Nel 2019 firma un contratto autoriale con Pulp Music, collaborando con artisti della scena pop italiana come Comete e Michele Merlo. Nel 2023 torna al proprio nome, alla sua scrittura e alla sua dimensione più personale, dando forma ai brani che compongono il suo primo disco solista, FUORIMODA.
Il disco nasce dalla passione per il cinema, in particolare per gli horror e i thriller italiani degli anni ’70, e si sviluppa come una sorta di colonna sonora costruita sul parallelismo tra opposti: amore e morte, inizio e fine, idillio e distruzione.
Tra le principali influenze musicali figurano, oltre ai riferimenti espliciti presenti nel lavoro, le opere di Ennio Morricone – già insegnante e mentore del padre dell’artista – insieme a Cipriani, Trovajoli e Ortolani.





