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Solo l’anima” è il primo album del rapper e cantautore Danomay ed esce in digitale per Needa records con distribuzione Altafonte. Prodotto da Filippo Scandroglio, già chitarrista della band del cantautore Lucio Corsi, il disco è composto da 10 brani e ha un solo ospite, Mark de’ Medici.

Concepito a Grosseto, città d’origine dell’artista, abbozzato a Roma e perfezionato e concluso a Milano, “Solo l’anima” è un album che ha l’ambizione di raccontare l’attraversamento dei 20 anni da un punto di vista introspettivo.

Danomay si è formato con l’hip hop ma, come racconta, ha sempre “sofferto la situazione del genere in Italia che fatica a uscire dalla fase adolescenziale”. Per questo ha provato a creare uno spazio più intimo e profondo nell’hip hop, fondendolo con una vena cantautorale: “Credo ci sia bisogno – continua – di dare una dignità al rapper in quanto scrittore e musicista e non soltanto come personaggio carismatico. Se poi ci sono tutte le cose insieme allora si è di fronte a un grande artista. Esistono dei rapper che provano a portare il genere in Italia a un altro livello di maturità e profondità, e credo che questo sia il vero passo avanti che bisognerebbe fare dopo che il rap ha raggiunto la vetta delle classifiche”.

Damiano Zannetti, in arte Danomay, rapper e cantautore classe 1992, è nato e cresciuto a Grosseto, ha vissuto per cinque anni a Roma e, dal 2020, vive a Milano. Nel 2012 esordisce con l’EP “Radioshine”, che si fa notare nell’ambiente musicale fino a ricevere l’approvazione pubblica anche da parte di Ghemon sul blog del collettivo Blue Nox. Da qui ha inizio una lunga attività dal vivo seguita dalla pubblicazione di una serie di singoli che hanno una risonanza sempre maggiore. Partendo da “Nadal“, passando per “Cinema”, uscito per Esse Magazine, fino ad arrivare a “MSSC” che entra nella playlist di Spotify “Graffiti Pop”. Nel 2019 riceve la menzione speciale come autore alla settima edizione del Premio Internazionale CET Scuola Autori di Mogol. Nel 2020 esce “Una Formica” il suo primo singolo prodotto insieme a Filippo Scandroglio, già chitarrista della band del cantautore Lucio Corsi. Sempre nel 2020 è tra gli 8 finalisti dell’edizione XIX del Premio Fabrizio De André, mentre nel 2021 è tra i 12 finalisti della terza edizione del concorso “L’Autore – Il Mestiere della Musica“, organizzata e promossa da Edizioni Curci. Nel 2022 un suo brano entra a far parte della colonna sonora del film di Niccolò Falsetti “Margini” e scrive e interpreta due brani per la colonna sonora del docufilm su Kobe Bryant “Kobe – Una storia italiana” uscito per Amazon Prime Video. Dopo si concentra sulla produzione del suo primo album insieme a Filippo Scandroglio e, nel frattempo, collabora da autore per altri artisti.

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