Disponibile da venerdì24 aprile “TEATRAL POLITIK”, l’album d’esordio del collettivo romano Dimensione Brama, anticipato dai singoli “Economia“, “Goodbye cuore da killer” e “Particelle elementari”. Un esordio solo in apparenza: perché questo lavoro nasce da anni di attraversamento del palco, da un corpo a corpo continuo con il pubblico, da performance che hanno costruito un linguaggio prima ancora che un repertorio.
“Ci sono dischi che si scrivono. E poi ci sono dischi che si accumulano, si consumano, si urlano fino a diventare inevitabili. Quanti titoli ha questo disco.
La creatura umana nel carcere della società. Libertà nel gregge. Il compromesso, il macello. Orfanelle di fine secolo, padri sterili di futuro. Il mondo che va a fuoco e sembra anche bello, e vengono i brividi a pensare che ieri eravamo ancora in tempo.”
I Dimensione Brama sono un progetto che nasce e si sviluppa attorno all’esibizione live e la sperimentazione tra club, teatri off, spazi ibridi e contesti non convenzionali. Il disco arriva solo dopo questo lungo attraversamento del palco, come fissazione parziale di un materiale nato per esistere in pubblico.
“TEATRAL POLITIK” si presenta così come un esordio discografico, ma anche come una seconda origine: ciò che prima esisteva come evento dal vivo trova ora una nuova configurazione, senza perdere il proprio carattere originario.
Le canzoni nascono dall’incontro tra Claudio Molinari e Nicola Pecora, amici e compagni di banco, cresciuti attraversando prima il linguaggio teatrale e poi quello musicale. Le loro scritture restano distinte, quasi incompatibili: da un lato una voce più diretta, civile e discorsiva; dall’altro una tensione teatrale, grottesca, capace di muoversi tra registri sovrumani e subumani.
Il disco si muove lungo questa linea instabile. Da un lato l’eccentricità barocca e satirica di brani come “Economia” e “Goodbye cuore da killer”, con la loro carica visiva e deformante. Dall’altro, momenti di sottrazione e nudità, come “Particelle elementari” o “Senza nome”, in cui il linguaggio si svuota e resta esposto, fino a diventare distanza, mancato riconoscimento.
Nei testi convivono invettiva, frammento, narrazione e accumulo. Il linguaggio si moltiplica, si sovraccarica, collassa. Oppure si ritira, si assottiglia, fino a sparire.
Il titolo “TEATRAL POLITIK” può avere almeno due chiavi di lettura: una riflessione sulla spettacolarizzazione della politica contemporanea e sul suo intreccio con l’intrattenimento, ma anche come una dichiarazione interna al progetto. Una “politica del teatro” intesa come scelta condivisa di fare arte, di abitare lo spazio pubblico, di trasformare il gesto creativo in una forma di presenza collettiva. In questa zona di contatto tra ruolo e vita, tra scena e realtà, il disco prova a costruire una forma che resta sempre in movimento.
Il disco è prodotto da Daniele Razzicchia, registrato e mixato presso Il nuovo Kiwi, studio romano che negli anni è diventato una vera e propria casa per il collettivo. Le canzoni nascono dalla scrittura di Claudio Molinari e Nicola Pecora, ma trovano la loro forma definitiva nel lavoro condiviso di tutta la band, che ne cura arrangiamenti e sviluppo sonoro. In “Non si scherza con Amleto”, uno dei brani più iconici del disco, fa inoltre la sua prima apparizione nel collettivo Gaia Rinaldi, attrice teatrale legata da tempo ai Dimensione Brama, con cui Claudio e Nicola avevano già condiviso il palco in una precedente messa in scena dell’Amleto.
I Dimensione Brama sono una rock band romana nata nel 2021, rapidamente diventata un fenomeno di culto metropolitano grazie ai suoi concerti originali e completamente
autoprodotti, che mescolano musica, teatro e performance scenica. Fin dall’esordio hanno scelto di suonare esclusivamente brani originali, portando la loro energia live tra club underground, centri sociali, musei di arte contemporanea e teatri off.
La loro cifra stilistica unisce l’irruenza del punk a costumi elaborati e scenografie teatrali, creando esperienze dal forte impatto performativo, dove musica, monologhi e oggetti di scena interagiscono in maniera unica. Ernesto Assante li ha definiti “un collettivo pop nel senso alto del termine, che indica che c’è vita oltre il pop della corrente principale”.
Ultimi live e i riconoscimenti: Auditorium Parco della Musica di Roma con sold-out nel 2023, inserimento tra le realtà artistiche più interessanti della città da Harper’s Bazaar, e partecipazione ai live di X-Factor nello stesso anno. Parallelamente, sviluppano percorsi teatrali originali, come BramaBrecht e Rockstar, vincitore del concorso Odiolestate di Carrozzerie N.O.T.
Il 24 aprile 2026 esce TEATRAL POLITIK, un disco a due voci, diverse e complementari: una più incendiaria e istrionica, l’altra più trattenuta, che scava e resiste. Due forze che non cercano equilibrio, ma intensità. Un disco nato sulle macerie, sul tempo che passa, sul lavoro che aliena, sulla guerra che incombe, sul retaggio dei padri che continua a chiedere conto.Un disco che non prova a risolvere queste incongruenze, ma le mette in scena.





