Dopo “La Legge dello Specchio”, “Videogame” feat. Rancore e “Il Viaggio dell’Anima” è finalmente disponibile la tracklist completa di “Stato di Coscienza”, il nuovo album di Jesto, fuori ovunque venerdì 8 maggio.

Un Concept Album in cui le canzoni sono legate tra loro da un unico tema, da un’unica storia e un solo concetto centrale: “STATO DI COSCIENZA”. Un’eredità artistica e spirituale in cui suono e scrittura si intrecciano per esplorare livelli diversi dell’esperienza umana, tra materia e percezione, tra ciò che appare e ciò che resta invisibile.

“Jesto ha attraversato un percorso che pochi comprendono finche’ non lo fanno in prima persona. La filosofia, la spiritualità, l’esoterismo non erano per lui ornamenti estetici: erano strumenti di lavoro. La sua vocazione era quella dello sciamano, dell’architetto di riti emotivi e spirituali, del guaritore di anime. Dal piombo dell’ansia all’oro della consapevolezza: e’ questa la trasmutazione che ha operato, brano dopo brano, vita dopo vita” racconta suo fratello Hyst.

Dal punto di vista sonoro, il progetto evita formule predefinite, aprendo il rap a nuove possibilità espressive. I brani di Jesto fondono l’elettronica composta da Pankees, collaboratore storico e figura chiave nella definizione del suono, e la composizione per orchestra ritmico sinfonica e coro polifonico del Maestro Fernando Alba, creando una fusione coerente tra linguaggio urban e musica classica.

Per confezionare l’album, Jesto ha coinvolto diversi professori della storica orchestra di Ennio Morricone, molti elementi del coro di Fabrica Harmonica e musicisti illustri del mondo rock come il chitarrista Simone Gianlorenzi. Una ricerca e una sfida, essendo il primo album rap nella storia italiana suonato con oltre 30 elementi d’orchestra. La cura di Jesto si riflette anche nell’estetica, caratterizzata da sobrietà ed eleganza, restituendo una maturità artistica compiuta.

Jesto compie un viaggio introspettivo attraversando il cambiamento, dal racconto del disagio personale degli albori, ad una riflessione universale sulla coscienza. Superando l’urgenza di apparire o accumulare, la sua scrittura esplora le zone d’ombra dell’identità e del pensiero. La musica non offre risposte semplici, ma diventa uno strumento di trasformazione interiore in cui la realtà esterna svanisce per lasciare spazio all’essere e alla consapevolezza.

tato di Coscienza” è disponibile in preorder nei formati fisici: LP Nero e CD.

In occasione dell’uscita, l’album sarà presentato anche in una dimensione live con due appuntamenti speciali: il 23 maggio a Roma e il 27 maggio a Milano.

I brani saranno eseguiti  dal vivo con l’orchestra I.C.O. diretta da Fernando Alba,  l’elettronica di Pankees e la voce di Jesto, quella originale delle registrazioni, che sarà al centro dello show. Più di un concerto, un’esperienza condivisa tra musica ed energia, che porta l’album nella sua dimensione sul palco.

Jesto, nome d’arte di Justin Steven Rossi Yamanouchi, è stato una delle figure più atipiche e influenti dell’hip hop italiano, capace di sfuggire a qualsiasi etichetta di genere e di ridefinire il linguaggio del rap nel nostro Paese. Nato in un contesto profondamente artistico, era figlio del cantautore Stefano Rosso e della giornalista Teresa Piazza, mentre la figura di Haruhiko Yamanouchi, che lo riconobbe legalmente, contribuì a forgiare un’identità multiculturale tra Roma e il mondo. Il suo percorso musicale inizia nei primi anni 2000 sotto l’influenza del fratello maggiore Taiyo Yamanouchi, che gli fornisce le basi tecniche e produce i suoi primi lavori: l’EP “Coming Soon”, seguito dall’album “Il mio primo e ultimo disco” e dai primi capitoli della serie di mixtape “Radiojestolibero”. Dal punto di vista tecnico, Jesto è stato un innovatore assoluto: tra i primi a introdurre in Italia l’uso massiccio dell’autotune, ha contribuito a diffondere il triple step e ha elevato l’arte della punchline a standard qualitativo, grazie a incastri brillanti, sarcasmo e giochi di parole. Parallelamente, si afferma anche nel freestyle, vincendo il Da Bomb 2004 e arrivando finalista al 2theBeat, imponendosi come uno dei liricisti più temuti della sua generazione. Nel corso della carriera, la sua scrittura evolve profondamente: dalla provocazione della trilogia Supershallo passa a una forma più introspettiva e consapevole, evidente negli album Justin e Buongiorno Italia. Negli ultimi anni, con “Samsara”, la sua musica ha assunto una dimensione sempre più spirituale, diventando uno strumento di ricerca interiore e risveglio. Jesto è scomparso nella notte tra il 31 luglio e il 1º agosto 2025, lasciando un’eredità artistica unica: un percorso libero da compromessi, fatto di innovazione tecnica, profondità concettuale e una visione che ha segnato in modo indelebile il rap italiano.