“Cancella e riscrivi” è il primo EP di Vaidet, in uscita il 17 aprile. Un progetto che nasce dal confronto con ciò che resta quando le storie non si chiudono come avremmo voluto: legami interrotti, parole sospese, momenti che continuano a riaffiorare lasciando la sensazione che qualcosa sarebbe potuto andare diversamente.

Il titolo racchiude una tensione profondamente umana: il desiderio di poter tornare indietro, cancellare ciò che ha fatto male e riscrivere i finali. Ma la realtà è un’altra: non esiste una seconda versione degli eventi. Ed è proprio da questa consapevolezza che prendono forma i brani dell’EP.

“Cancella e riscrivi per me non è stato semplicemente un progetto musicale. Ogni brano è un pezzo di me, storie che ho vissuto in prima persona o come osservatrice. È un insieme di eventi, paure, mancanze, sentimenti che finché non sono messi su carta ti rimangono in testa, insieme al desiderio irrazionale di poter riscrivere ció che ti ha fatto soffrire. Scrivere questi pezzi mi ha permesso di poter lasciare andare quel desiderio di cambiare il passato e sostituirlo con la consapevolezza che tutto ció che vivi è solo un capitolo nella tua storia, una storia che sto continuando a scrivere tutti i giorni”.

Non c’è idealizzazione né riscrittura: le canzoni raccontano le relazioni per quello che sono state, con le loro fragilità, le distanze, le incomprensioni e le assenze. La musica diventa così uno spazio di accoglienza e verità, in cui ciò che è stato può finalmente trovare voce.

“Cancella e riscrivi” non cambia il passato, ma lo attraversa e lo restituisce nella sua forma più autentica. “Riscrivere” assume quindi un nuovo significato, non è più il desiderio irrealizzabile di cambiare il passato, ma quello di raccontare nuovamente la propria storia, accettandola per quello che è stata.

VAIDET nasce dal bisogno, fin dall’infanzia, di affidare alla musica il proprio mondo interiore. Maria Francesca Videtta scrive e costruisce immagini partendo da lì, dall’ansia, dal dubbio, dalla fragilità che non prova a nascondere ma a capire. La sua musica non cerca di essere definita: si muove tra indie, folk e pop, ma soprattutto tra stati emotivi che cambiano forma. Arriva dalla Basilicata, da un contesto piccolo da cui si è spinta fuori per necessità più che per scelta, usando la creatività come via di fuga. Dopo il trasferimento a Roma, ha iniziato a trasformare quello che non riusciva a dire in canzoni.
VAIDET non racconta storie perfette. Racconta ritardi, incontri che salvano, identità che non stanno ferme. È uno spazio dove essere vulnerabili vuol dire sfumare i confini tra la paura di esporsi e il bisogno di condividere.