Il 21 giugno 2026 esce “Esho Funi – Due ma non due“, la nuova opera di Fabrizio Zanotti, prodotta da Fabrika Production.
Non solo un album, ma un progetto artistico che intreccia musica e narrativa in un unico percorso. Le canzoni e i racconti si completano a vicenda, accompagnando l’ascoltatore-lettore alla scoperta del legame profondo tra essere umano e natura e mostrando come ogni autentica trasformazione interiore possa diventare il primo passo verso un diverso rapporto con il mondo.
Il titolo, “Esho Funi – Due ma non due”, richiama il principio buddista che descrive l’inseparabilità tra la vita e il suo ambiente: ogni trasformazione interiore si riflette inevitabilmente sulla realtà che ci circonda.
«Con questo lavoro non volevo parlare dell’ambiente come qualcosa di esterno a noi. Volevo raccontare quel momento in cui comprendi che il modo in cui vivi, pensi e agisci modifica inevitabilmente il mondo che ti circonda. È da questa consapevolezza che nasce Esho Funi.» Fabrizio Zanotti
L’opera raccoglie e sviluppa una ricerca artistica iniziata oltre vent’anni fa e già presente, in forme diverse, nei precedenti lavori dell’autore, da Pensieri corti a Luna nuova. Con Esho Funi – Due ma non due questo percorso trova oggi una nuova espressione, in cui musica e narrativa si fondono in un’unica esperienza artistica.

Cantautore, autore e produttore artistico, Fabrizio Zanotti porta avanti da oltre trent’anni una ricerca musicale che intreccia canzone d’autore, impegno civile e narrazione.
Il suo percorso inizia nei primi anni Novanta con il duo folk Fabry & Banny, per poi proseguire con la band Stazione Marconi, esperienza nella quale prende forma la sua scrittura e nasce il sodalizio artistico con Massimo Bubola, figura determinante nella maturazione della sua poetica.
Nel 2003 dà vita al progetto Foce Carmosina, ispirato al linguaggio cinematografico. Da questa esperienza nasce il filmconcerto Sacco e Vanzetti, canzoni d’amore e
libertà, presentato in numerosi teatri, festival e rassegne in Italia e all’estero, con la collaborazione del regista Giuliano Montaldo, che ne firma il videoclip pubblicato da L’Unità.
L’esordio discografico da solista arriva nel 2007 con Il ragno nella stanza. Seguono Pensieri corti, concept album accolto favorevolmente dalla critica, Sarò Libero!, dedicato ai valori della Liberazione, e Luna nuova, prodotto da Fabrizio Cit Chiapello e impreziosito dalla copertina realizzata da Ugo Nespolo.
Nel corso della sua carriera ha condiviso progetti e collaborazioni con artisti italiani e internazionali come Massimo Bubola, Claudio Lolli, Giorgio Conte, Giuliano Montaldo, Giorgio Cordini, Konstantin Wecker, Ken Stringfellow, Deborah Kooperman, Luigi Grechi e molti altri.
Accanto alla produzione musicale, Zanotti sviluppa un’intensa attività di divulgazione culturale. Dal 2023 realizza insieme alla giornalista e antropologa Vanessa Vidano i podcast narrativi D’Artagnan – Eroi comuni che fanno la storia e Ne valeva la pena, dedicati alla memoria storica e alla Resistenza, presentati in sedi istituzionali come la Camera dei Deputati e la Casa della Memoria di Roma.
Negli ultimi anni la sua ricerca artistica si concentra sempre più sul rapporto tra essere umano e ambiente. Nascono così i singoli Uranio, dedicato al disastro di Chernobyl, e Aquarius, una ballata che attraversa il Mediterraneo raccontando speranza, fragilità e migrazione.
Questo percorso confluisce oggi in Esho Funi – Due ma non due, un’opera che unisce musica e narrativa in un unico progetto artistico. Attraverso un album di canzoni e una raccolta di racconti, Fabrizio Zanotti propone una riflessione sul legame profondo tra vita, natura e trasformazione interiore, ispirata al principio buddista dell’inseparabilità tra la vita e il suo ambiente.
Con uno stile che alterna poesia civile, attenzione al presente e ricerca musicale, Fabrizio Zanotti continua a costruire un percorso artistico personale, in cui la canzone diventa strumento di racconto, memoria e cambiamento.