L’attesa è finita: il 22 maggio uscirà “FASE REM”, il nuovo album di LEON FAUN. L’album sarà pubblicato su tutte le piattaforme digitali, oltre che in formato fisico è disponibile per il pre-save e il pre-order.

Anticipato dai singoli “Polvere da sparo“, “Buia melodia” e “Mon amour“, il progetto arriva a due anni dal precedente lavoro e si presenta come un viaggio emotivo che attraversa inconscio, dormiveglia e risveglio. Un percorso che culmina simbolicamente proprio con l’uscita dell’album, segnando un ritorno artistico e personale.

In “FASE REM” confluisce il vissuto degli ultimi anni, dando forma a un’esplorazione dell’identità più profonda, tra fragilità e consapevolezze. Il racconto si muove dall’oscurità verso una luce ancora instabile, in una dimensione sospesa in cui opposti come sogno e realtà, ombra e chiarezza, continuano a convivere.

Il tema centrale è quello del sogno, inteso non solo come esperienza notturna ma come spazio percettivo e creativo. Il disco nasce infatti dall’esigenza di ritrovare spontaneità e libertà espressiva, abbandonando sovrastrutture e aspettative per tornare a una dimensione più autentica del fare musica.

Il riferimento alla fase REM diventa così una metafora di passaggio e presa di coscienza: un momento di confine tra incubo e risveglio, che riflette tanto un’evoluzione personale quanto uno sguardo più ampio sulla contemporaneità. In questo senso, FASE REM si configura come un invito a recuperare autenticità e a rimettere al centro i propri sogni, intesi come aspirazioni profonde.

Più che un racconto lineare, l’album si sviluppa come un’esperienza emotiva e concettuale, capace di muoversi tra dimensione reale e immaginaria, trovando nella sincerità espressiva il suo elemento chiave.

Leon de la Vallée, conosciuto come Leon Faun, è un artista romano di classe 2001. Fin da piccolo cresce immerso nell’arte, che per lui diventa linguaggio naturale e terreno d’esplorazione. A dodici anni scopre il rap, trovando in quella forma d’espressione un modo per dare voce alla sua immaginazione. Poco dopo inizia a scrivere i primi testi, sperimentando sonorità e visioni insieme al produttore Duffy, con cui darà vita a un sodalizio creativo che lo accompagnerà in tutti i suoi progetti futuri. Dopo i primi brani e l’EP Endless, nel 2018 pubblica Animus, il primo singolo con il nome Leon Faun, che inaugura un percorso artistico fortemente identificato. Tra il 2018 e il 2019 dà vita al progetto Le Cronache di Mairon, una serie di brani che fondono immaginario fantasy e rap contemporaneo, imponendolo come una delle voci più originali della nuova scena italiana. Tra questi spicca Oh Cacchio, certificato disco d’oro e con oltre 16 milioni di stream. Nel 2020 pubblica Gaia, La follia non ha età e Occhi Lucidi, che confermano la sua cifra stilistica: una scrittura evocativa, dal tono fiabesco e simbolico, sostenuta da una tecnica solida e da un’impronta sonora inconfondibile. Il 25 giugno 2021 Leon Faun pubblica il suo album d’esordio C’era una volta per Island Records / Universal Music Italia / Thaurus, interamente prodotto da  Duffy . Il disco include collaborazioni con  Madame, Ernia e Dani Faiv, oltre ai contributi di  Sick Luke ed  Eiemgei. Parallelamente alla musica, Leon scopre nel cinema un’altra forma d’espressione capace di amplificare il suo immaginario. Debutta come attore nel film La Terra dei Figli di Claudio Cupellini e successivamente partecipa a Piove di Paolo Strippoli, con cui nel 2023 firma anche la regia del videoclip Vestito Male. L’esperienza cinematografica diventa così una naturale estensione della sua visione artistica, in cui suono e immagine si fondono in un’unica dimensione creativa. Il 21 marzo 2024 pubblica l’album LEON, anticipato dai singoli Anima e Profezia: un progetto che segna un’evoluzione maturazione e introspettiva, dove mito e realtà si fondono in un linguaggio personale e autentico, confermando Leon Faun diventa una delle personalità più visionarie e versatili della scena urbana italiana. Il 2026 è l’anno del suo ritorno con il disco FASE REM, anticipato dai brani Polvere da sparo, Buia melodia, Mon amour.