Una canzone d’amore anticonvenzionale, un piccolo gioiello di ironia e malinconia che racconta con rassegnato sarcasmo gli aspetti più tragicomici della fine di una relazione. L’arrangiamento, curato da Gregorio Carlino, intreccia pianoforte, chitarra e archi in un tessuto sonoro malinconico e raffinato, capace di amplificare il contrasto tra la tristezza della musica e l’ironia tagliente del testo. Il risultato è un brano intenso e sorprendente, che alterna leggerezza e profondità, fino a un finale solenne e liberatorio, in cui l’autore si spoglia di ogni maschera e si mostra nella sua autenticità.
Foma Fomic è un cantautore milanese, fondatore del collettivo artistico “Foma Fomic” nato nel 2012 come progetto cantautorale, per poi espandersi al mondo della performance dal vivo e del teatro. Ironico, surreale e sfacciatamente retrò, vince il premio della critica nel 2018 a “Una voce per Sesto”. Lo stesso anno è finalista al Fun Cool Music Awards di Zelig, con “Estate a Gallarate”, il cui video lo rende celebre in quasi tutta la provincia di Varese per diversi mesi. Ha alle spalle molti anni di attività live, dagli esordi londinesi di fine secolo, alla finale di SanNolo 2022 e ai più recenti spettacoli teatrali, ideati, scritti e portati in scena come cantautore e attore, tra cui: “Il mio Foma immaginario”, “Lo sbarco in Lombardia” e “Foma Fomic nello Spazio”. Tra la primavera e l’estate del 2025 ha realizzato il suo quinto album in studio, frutto della collaborazione con il locale milanese Tranvai: questi brani usciranno come singoli da qui fino al prossimo inverno e saranno raccolti in un vinile in tiratura limitata.





