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Dopo tre anni torna Gian Marco Castro, pianista e compositore promessa dell’universo neoclassico minimalista con già all’attivo oltre 15 milioni di ascolti sulle piattaforme digitali: “To Find Dawn into Dusk”è il suo secondo lavoro in studio fuori per INRI Classic su distrubuzione Believe Digital il prossimo 25 Novembre.

Come anticipa il titolo fortemente evocativo, l’artista siciliano conduce l’ascoltatore in un viaggio introspettivo alla ricerca del proprio io, un avvicinamento progressivo verso il momento del risveglio che diventa scoperta e stupore di una rinnovata identità. Un percorso sonoro tra luci e ombre, suggestioni e ed epifanie, per trovare l’alba dentro l’imbrunire abbracciando sé stessi nonostante le avversità.

Al fine di ottenere tale effetto Gian Marco Castro adotta uno sperimentalismo mai proposto nei suoi lavori precedenti: un pianoforte inciso su un registratore a nastro degli anni 60, un sentito tributo a Franco Battiato, ma parimenti ispirato al tedesco Nils Frahm e a Thom Yorke dei Radiohead che trasforma lo strumento in un’anima analogica punteggiata da emozioni elettroniche.

Gian Marco Castro classe 1995, è un pianista e compositore siciliano, promessa dell’ universo neoclassico minimalista nonchè prolifico compositore di colonne sonore. Nel 2013 si è avvicinato al mondo delle colonne sonore per il cinema, venendo a contatto da subito con registi internazionali. Ha vinto il “Los Angeles Cinefest” e il tedesco “DieSeriale WebFest” grazie alle musiche di “Hidden”, serie di Riccardo Cannella con il quale ha inoltre collaborato per una webserie prodotta da Mercedes Benz e chiamata “A-Live”. Ha ottenuto nomination agli “Hollywood Music in Media Awards”, ai “Calcutta International Film Festival”, all ’“Asian Web Awards”, al “Miami WebFest”, ai “Chandler International Film Festival”, al “Monthly Film Festival”. Le colonne sonore di Castro ne rivelano da subito la vocazione neoclassica e ben presto la sua ricerca sfocia nella pubblicazione del singolo “Perspectives”, brano che nei suoi accordi mira a racchiudere la musicalità pittorica di Vasilij Kandinskij, l’arte a tuttotondo di Man Ray e quella Futurista. Nel 2018 pubblica l’ep “Healing”, opera legato al tema del viaggio. Nel 2019 entra nel roster artistico dell’etichetta Inri di Torino che pubblica l’album “Out of the Past”, accolto positivamente dalla critica nazionale e internazionale e che conta ad oggi più di 5 milioni di ascolti. Lo stesso anno la royal ballet di Tokyo sceglierà alcune tracce per il balletto intitolato “She Wolf”.

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