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I Vintage Violence sono noti per i loro videoclip spesso sperimentali, innovativi, rischiosi: basti pensare alle 10 clip “a costo zero” del 2011 o al primo video a 360° realizzato in Italia per il brano Metereopatia nel 2014. Per il video di “Astronauta“, terzo e ultimo singolo dal nuovo album “Mono” uscito il 19 novembre e già protagonista della playlist Rock Italia di Spotify, la band lancia letteralmente il nuovo disco nello spazio, a simboleggiare la pulsione creativa della natura umana: “l’urgenza espressiva della nostra specie – dice la band- prescinde dall’esistenza di un ascoltatore reale”, quindi poco importa che esista un destinatario, il messaggio va lanciato; anzi “ogni opera è sempre un grido nell’infinito”, nella speranza, non nella certezza, di trovare qualcuno.
Nel video i Vintage Violence mettono in scena fisicamente quest’allegoria: a bordo della sonda è salito proprio il loro nuovo disco “Mono”, che è stato lanciato fino a raggiungere la stratosfera all’altezza di circa 28 km dalla superficie terrestre. Il disco ha superato tutti i problemi di pressione, temperatura e venti incontrati nel viaggio, ed è tornato con delle riprese che ci regalano un videoclip raro e prezioso proprio perché avremmo potuto verosimilmente non vederlo mai. Senza contare la vista impagabile della curvatura terrestre al tramonto che rende giustizia all’allegoria espressa dalla band.

I Vintage Violence sono una rock band italiana nata a Lecco nel 2001. Con il primo album in italiano Psicodramma la band vince le selezioni di Arezzo Wave e partecipa al festival nell’estate 2005. Il singolo Cristina viene pubblicato da Rocksound in 35.000 copie allegate alla rivista. Nel 2006 la band raggiunge le finali nazionali di Rock Targato Italia e Sanremo Rock e va in tour con il collettivo milanese Cadaveri a Passeggio. Nel 2007 pubblica l’EP Cinema e il DVD del videoclip Le cose cambiano, finalista del concorso nazionale Nickelclip per video indipendenti. Nel 2011 i Vintage Violence pubblicano per Popolar Records Piccoli intrattenimenti musicali: undici pezzi inediti, per un disco stampato anche in vinile e accompagnato da 11 videoclip autoprodotti a costo zero. Inizia un tour lungo tutto il territorio nazionale, che porterà la band a condividere il palco con gruppi quali Il Teatro Degli Orrori, Ministri, Vallanzaska e One Dimensional Man. Nel 2012 la band vince il primo premio assegnato dall’ANPI al brano Il processo di Benito Mussolini come migliore canzone sul tema della lotta di liberazione partigiana e il rilancio dei valori della resistenza. Nel 2014 esce Senza paura delle rovine, con la partecipazione di Enrico Gabrielli e Karim Qqru, disco acclamato dalla critica che ne parla come di “un disco da sangue al naso”, e ancora “il primo ascolto stordisce, il secondo affascina”, “non ha cedimenti” e “una delle migliori interpretazioni del rock moderno con cantato italiano”. Nel 2018 i Vintage Violence registrano il primo album in acustico, Senza barrè, che rivisita i pezzi di Piccoli intrattenimenti musicali e Senza paura delle rovine. Con l’uscita dei singoli Piccolo tramonto interiore e Zoloft, la band annuncia l’uscita del tanto atteso nuovo album Mono, sempre in collaborazione con Maninalto! Records, avvenuta il 19 novembre 2021.

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